La corsa nel buio, lo schianto contro il guardrail e la fine di un sogno: il 16enne Andrea Procaccino morto dopo la fuga dai carabinieri nel Foggiano
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Redazione Interno
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La notte che avrebbe dovuto suggellare la fine di un anno scolastico con una festa tra amici si è invece trasformata in una tragedia annunciata lungo l’asfalto della provinciale 80, nel territorio di Orta Nova, dove una Renault Megane station wagon con targa polacca - assicurata e regolarmente intestata a un cittadino dell’Est Europa - è finita la sua corsa contro un guardrail, spezzando sul colpo la vita di Andrea Procaccino, il sedicenne (classe 2009 o 2010, tanto che alcune fonti lo davano per 17enne) che occupava il sedile posteriore sinistro.
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L’impatto, avvenuto nelle prime ore di domenica 31 maggio, è stato il tragico epilogo di un breve inseguimento: alla vista della pattuglia dei carabinieri, intenta in un normale controllo del territorio, il giovane conducente - anche lui di appena 16 anni - ha premuto bruscamente sull’acceleratore nel tentativo di eludere il posto di blocco, innescando una reazione a catena che nessuno dei cinque ragazzi a bordo poteva davvero prevedere. casertaweb +3
Una fuga senza contatto, lo schianto in curva e l’intervento dei soccorsi
Diversamente da quanto si potrebbe pensare, le indagini condotte dagli inquirenti e dai carabinieri stessi hanno subito escluso qualsiasi tipo di contatto fisico tra la gazzella in servizio e la station wagon dei minorenni: i militari, mantenendo una distanza di sicurezza di circa venti-trenta metri durante l’inseguimento, hanno assistito impotenti allo sbandamento del veicolo - che ha perso aderenza probabilmente a causa dell’alta velocità in prossimità di una curva poco illuminata e già tristemente nota per la sua pericolosità - finendo la sua folle corsa contro le lamiere del guardrail per rainews +3
Poi ribaltarsi su un lato. L’impatto è stato talmente violento da rendere vano ogni tentativo di soccorso per il giovane Andrea, mentre gli altri quattro occupanti (tutti minorenni residenti a Orta Nova, di età compresa tra i 14 e i 16 anni) sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e affidati alle cure del 118, che ha fatto intervenire anche l’elisoccorso vista la gravità della situazione. gelocal +3
L’amico alla guida indagato per omicidio stradale, la positività alla cannabis e i tassi alcolemici
Ciò che emerge dagli accertamenti tossicologici, e che getta un’ombra inquietante sulla vicenda, è la fotografia chimica dei sopravvissuti: tutti e cinque i giovani a bordo, compresa la vittima, presentavano un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge, un cocktail di alcol e incoscienza che viaggiava a folle velocità insieme a loro quella notte. casertaweb +3
A complicare ulteriormente il quadro giudiziario, due dei ragazzi sono risultati positivi ai cannabinoidi; fonti investigative confermano che tra questi due spicca proprio il nome del conducente sedicenne, il quale, secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa, avrebbe dichiarato tra le lacrime agli inquirenti: "È colpa mia, ho fatto tutto io da solo. I carabinieri non hanno colpa". gelocal +3
Per questo ragazzo, che non possedeva la patente di guida, è scattata l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, un fascicolo che ora è nelle mani della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari. gelocal +3
I funerali, il cordoglio della scuola e l’ultimo saluto al "ragazzo d’oro"
Mentre gli atti processuali prendono il loro corso e la procura cerca di fare piena luce sulla dinamica esatta dello schianto (oltre che sulla provenienza delle chiavi di quella Megane immatricolata in Polonia), la comunità scolastica dell’istituto superiore "Adriano Olivetti" - dove Andrea frequentava il secondo anno - ha perso un pezzo importante di sé. gelocal +3
Un suo insegnante, quello di informatica, lo ha ricordato con parole che risuonano vuote di fronte all’assurdo della morte: "Un ragazzo d’oro, un pezzo di pane, aveva una simpatia pazzesca ed era impossibile non volergli bene". rainews +3
Nel pomeriggio di lunedì 1 giugno, la chiesa della Beata Vergine Maria di Lourdes di Orta Nova ha accolto la folla per l’ultimo saluto; tra banchi di scuola lasciati vuoti e progetti spezzati per sempre, la salma del giovane è stata accompagnata al cimitero sotto lo sguardo di una famiglia - quella della madre Michelina, del padre Antonio e del fratello Vito - distrutta da un dolore che, nelle parole del sindaco Domenico Di Vito, "rappresenta una ferita profonda per l’intero territorio". rainews +3
La sua vita, quella di Andrea, si è infranta contro un guardrail durante una fuga insensata, lasciando dietro di sé solo il silenzio e l’eco di una risata che non si sentirà più. gelocal +3




