Jony Ive, il designer che ha plasmato Apple, ora firma il capitolo più discusso di Maranello

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Jonathan Paul Ive, quel visionario nato a Londra nel 1967 che per quasi tre decenni ha plasmato il destino estetico di Apple trasformandola da nicchia informatica a colosso globale del design, ha ufficialmente impresso la sua firma – insieme al socio Marc Newson, con il quale condivide l’avventura dello studio LoveFrom – su un progetto che nulla ha a che vedere con silicio e schermi tattili: la Ferrari Luce. sky +3

Dopo aver rivoluzionato il rapporto tra uomo e macchina con dispositivi iconici come l’iMac, l’iPod e naturalmente l’iPhone, l’ex chief design officer ha accettato la sfida di disegnare la prima elettrica del Cavallino, un modello che – a giudicare dalle reazioni delle scorse ore – si sta rivelando quanto meno divisivo per i puristi del marchio. wired +3

La vettura, il cui nome evoca la luminosità (ed è stata presentata ufficialmente lo scorso 25 maggio a Roma presso la Vela di Calatrava ), segna uno spartiacque epocale per la casa di Maranello, che per la prima volta nella sua storia abbandona – almeno in parte – la rumorosità dei motori termici per abbracciare la silenziosa potenza dell’elettrico. sky +3

Un’estetica che spacca: tra critiche feroci e il plauso inaspettato di “Captain Slow”

La Luce non ha lasciato indifferenti, e questo forse è il primo grande merito del lavoro svolto da Ive: mentre una fetta del mercato fatica a riconoscere il DNA della tradizione in linee così pulite e futuristiche (tanto da aver fatto crollare il titolo a Piazza Affari con una flessione di oltre il 6% in poche ore ), c’è chi invece ne esalta la modernità.

Tra questi spicca la voce fuori dal coro di James May, il celebre giornalista e volto noto di “Top Gear” e “The Grand Tour”, che in un video pubblicato da BBC Radio 4 ha spiazzato i fan più accaniti. ilsole24ore +3

Secondo May, che ha subito un’ondata di critiche sui social tanto da venire accusato ironicamente di aver “perso le rotelle”, Ferrari ha fatto centro proprio perché ha osato rompere gli schemi. “Mi piace – ha dichiarato – penso che abbiano realizzato qualcosa di molto contemporaneo. Se guardate indietro di vent’anni, si diceva che compravi una Ferrari per il motore e il resto veniva da sé. Oggi, con l’elettrico, quella sensazione si trasferisce: è più un’automobile che una supercar”. ilsole24ore +3

L’addio al rombo e la scommessa di Vigna: “I clienti la vogliono subito”

A scendere in campo per difendere l’operazione non è solo l’estetica “apple style” che traspare dall’abitacolo (dove i maxi schermi lasciano spazio a manopole fisiche e interruttori in alluminio, un chiaro segnale di indipendenza dalla corrente dominante delle EV ), ma anche l’amministratore delegato Benedetto Vigna. ilsole24ore +3

Intervenuto dal palco del Motor Valley Fest di Modena, il manager ha risposto con fermezza alle polemiche che hanno circondato il debutto, rivelando un dato che potrebbe far pendere la bilancia dalla parte di Maranello: i clienti – in particolare quelli nuovi, non necessariamente i ferraristi della prima ora – hanno già iniziato a ordinare la vettura nonostante il prezzo di partenza fissato a 550 mila euro. sky +3

“Ho ricevuto bonifici da Ubs e Bank of Japan – ha scherzato Vigna – tutti la vogliono subito, ma noi inizieremo le consegne dal quarto trimestre di quest’anno in Europa”. Una dichiarazione che mette in ombra, almeno per ora, le perplessità di chi storce il naso di fronte a un’elettrica che non ruggisce. milanofinanza +3

Il paradosso di Luce: quando la luce fa più rumore del silenzio

E se il motore è silenzioso, a fare rumore è stata l’operazione marketing orchestrata nella Capitale.

Sabato prossimo, infatti, la Ferrari Luce incontrerà il grande pubblico alla Vela di Calatrava in un evento gratuito che promette di essere una performance senza precedenti: per la prima volta un’esclusiva del Cavallino “partirà fra la gente”, rompendo quella barriera di lusso inaccessibile che da sempre separa le hypercar dai comuni mortali. sky +3

La scelta di Roma non è casuale, visto che la città ha aperto le porte della sua bellezza (tra Quirinale e visite a Castel Gandolfo ) per celebrare un modello che, piaccia o meno, ha già conquistato un’attenzione mediatica superiore a qualsiasi altra sportiva del momento.

I numeri parlano chiaro: prestazioni da 1050 cavalli, accelerazione da 0 a 100 in 2.5 secondi e un’autonomia di 530 km. Con questa Luce, Ive e Ferrari non hanno solo acceso un faro sul futuro dell’auto; hanno acceso una miccia sotto le poltrone dei tradizionalisti. ilsole24ore +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.