Guerra al caro-prezzi. L'indagine di Altroconsumo sui supermercati più convenienti in Italia
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Redazione Economia
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Nel 2024, fare la spesa al supermercato è diventato un compito sempre più impegnativo per le famiglie italiane. Tuttavia, un'indagine di Altroconsumo ha rivelato che i prezzi delle singole insegne non sono aumentati eccessivamente rispetto al 2023, con alcune cifre addirittura in ribasso. L'indagine, che compie 35 anni, ha analizzato i prezzi di 1.140 punti vendita in 65 città, confrontando 1,4 milioni di prezzi.
Secondo lo studio, scegliere l'insegna o il punto vendita più economico può permettere di risparmiare fino a 3.400 euro all'anno. Questo risparmio è particolarmente significativo in un contesto socio-economico in cui l'inflazione continua a correre e il potere d'acquisto degli italiani si è ridotto ulteriormente. Nonostante un aumento dei redditi del 4,7%, il potere d'acquisto è diminuito dello 0,5% nel 2023, dopo una contrazione dell'1,8% nel 2022.
L'indagine di Altroconsumo ha evidenziato che i supermercati hanno registrato un aumento dei prezzi dell'1,7%, seguiti dagli ipermercati con un aumento dell'1,6% e dai discount con un aumento dello 0,25%. In alcuni casi, i discount hanno persino ribassato i prezzi. Questo dimostra che, nonostante l'aumento generale dei prezzi, è ancora possibile trovare offerte convenienti e risparmiare sulla spesa quotidiana.
La trasparenza e la competitività del mercato sono fondamentali per aiutare i consumatori a fare scelte informate e a risparmiare. L'indagine di Altroconsumo rappresenta uno strumento prezioso per orientarsi nella selva di supermercati, ipermercati e discount presenti in Italia.




