Milo Infante debutta a Mediaset: ascolti forti e parole sulla Rai
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Milo Infante ha debuttato a Mediaset con due programmi nello stesso daytime, Ore 11 su Retequattro e Verità Nascoste - Il diario su Canale 5, accompagnando il passaggio dalla Rai con risultati Auditel positivi e parole molto nette sul cambio di rete. Il giornalista ha raccontato che, prima dell'esordio, non dormiva la notte, mentre il commento che dice di ricevere più spesso è che sembra lavorare a Mediaset da sempre. La sua risposta è altrettanto diretta: «Mi viene spontaneo rispondere che forse avrei dovuto farlo dall'inizio...». Un'affermazione che si inserisce nel racconto del trasferimento dopo l'esperienza con Ore 14 e nel nuovo spazio conquistato nei palinsesti del Biscione.
Milo Infante tra l'addio alla Rai e il nuovo spazio a Mediaset
Nel parlare del passaggio dalla Rai a Mediaset, Milo Infante non nasconde il legame personale con il nuovo ambiente televisivo. Alla domanda sull'eventuale amarezza rimasta dopo l'addio alla Rai e a Ore 14, il conduttore premette di voler essere sincero e ricorda le proprie origini: da ragazzo nato a Villa San Giovanni, racconta di essere cresciuto guardando la torre di Mediaset. Il trasferimento ha quindi portato il volto televisivo da Ore 14 a Ore 11 e, poche ore più tardi nella stessa giornata, a Verità Nascoste - Il diario. Una presenza doppia, distribuita tra mattina e pomeriggio, che ha segnato in modo evidente il suo ingresso nei canali Mediaset.
La giornata del debutto è stata infatti costruita attorno alla presenza di Infante prima su Retequattro e poi su Canale 5. Al mattino il giornalista ha guidato Ore 11, mentre nel pomeriggio è tornato davanti alle telecamere con Verità Nascoste - Il diario. Nel racconto che accompagna l'esordio, la cronaca nera già centrale nell'esperienza di Ore 14 resta uno degli elementi riconoscibili anche nel nuovo corso televisivo, con Garlasco indicato tra i temi ancora presenti. Per un paio di settimane, Infante e questo tipo di racconto televisivo sono destinati a occupare entrambe le fasce indicate, trasformando il debutto in una presenza particolarmente ampia nel daytime Mediaset.
Ore 11 e Verità Nascoste, i primi dati Auditel
I primi ascolti hanno accompagnato il debutto con risultati definiti positivi per entrambi i programmi. Su Retequattro, Ore 11 ha registrato il 9,6% di share tra gli individui, raggiungendo 460.000 spettatori totali e superando l'11% di share nei picchi. Il dato ha segnato quindi una partenza favorevole per il programma del mattino, inserendo subito Milo Infante tra i protagonisti del nuovo daytime della rete. Anche il passaggio pomeridiano su Canale 5 con Verità Nascoste ha ottenuto un risultato indicato come significativo, arrivando a sfiorare il 20% e rafforzando l'impatto complessivo della doppia presenza televisiva del conduttore.
Il debutto di Milo Infante si colloca in una giornata caratterizzata anche da altri risultati e conferme negli ascolti televisivi. Nel pomeriggio estivo viene indicata Manuela Moreno come protagonista, mentre in prima serata Zona Bianca mantiene lo spazio dedicato alla politica e viene segnalato anche il risultato di Filorosso. Sul fronte Rai, nello stesso contesto emerge inoltre l'errore tecnico che ha provocato l'interruzione del finale del film Il Codice da Vinci, episodio per il quale l'azienda si è scusata, annunciando poi la programmazione di Angeli e Demoni. Dentro questo scenario, l'esordio di Infante spicca soprattutto per la combinazione tra due programmi, due reti e una risposta immediata degli ascolti.
Le parole di Infante e il giudizio su Ranucci
Accanto agli ascolti e al trasferimento televisivo, nelle dichiarazioni di Milo Infante emerge anche il riferimento a Ranucci. Il giornalista afferma che, se si fosse trovato al suo posto, avrebbe fatto «un passo di lato», una posizione espressa senza aggiungere nel materiale altri dettagli sul contesto. La frase si affianca al racconto più personale delle ore precedenti al debutto a Mediaset, quando Infante dice di non riuscire a dormire la notte, e alla sensazione di essere entrato rapidamente in sintonia con la nuova rete. Tra la fine dell'esperienza Rai, la trasformazione di Ore 14 in Ore 11 e il nuovo appuntamento con Verità Nascoste, il cambiamento si traduce così in una presenza televisiva concentrata e immediatamente misurata dai primi dati Auditel.
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