Avanzamento dei negoziati per una tregua a Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Tra venerdì e sabato scorsi, i rappresentanti di Israele, Egitto e Stati Uniti si sono riuniti a Parigi. L'obiettivo era discutere un piano per la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, che secondo fonti israeliane dovrebbero essere attualmente 101. Inoltre, si è parlato di un temporaneo cessate il fuoco, previsto prima dell’inizio del Ramadan. Per la prima volta, dopo diversi mesi di stallo, c’è un cauto ottimismo attorno al tavolo delle trattative.

Le Forze di difesa israeliane hanno presentato un piano per l'evacuazione della popolazione civile dalle "zone di combattimento" della Striscia di Gaza. L'idea è di spostare il maggior numero possibile di persone prima dell'offensiva israeliana finale a Rafah, considerata dal premier Netanyahu come "l'ultimo bastione" di Hamas. Un recente raid delle forze di Tel Aviv nel nord di Rafah ha causato la morte di quattro persone, tra cui una donna e un bambino.

Dopo lo schema di accordo uscito dai colloqui di Parigi tra le intelligence di Stati Uniti, Egitto, Qatar e Israele, una delegazione di negoziati dello Stato ebraico è oggi a Doha, in Qatar. Il confronto prosegue - su tavoli separati e sempre con i rappresentanti degli Stati mediatori - con gli inviati di Hamas. Nonostante i progressi nei negoziati, Netanyahu ha affermato che l'attacco a Rafah avrà luogo.

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