Quattro giornate di squalifica per José Mourinho dopo il derby turco
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Redazione Sport
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La Federcalcio turca ha inflitto quattro turni di squalifica a José Mourinho, allenatore del Fenerbahçe, a seguito delle polemiche scoppiate dopo il derby contro il Galatasaray. La decisione, che tiene banco nel calcio turco, arriva dopo le dichiarazioni dell’ex tecnico della Roma, accusato di comportamento antisportivo e di aver pronunciato frasi considerate offensive. Due delle quattro giornate di sospensione sono state comminate per gli insulti rivolti ai componenti della panchina avversaria, ai quali Mourinho avrebbe detto che “saltavano come scimmie”. Una frase che ha spinto il Galatasaray a denunciare il 62enne portoghese, avviando anche un procedimento formale per presunti commenti razzisti. Le altre due giornate di squalifica derivano invece dalle critiche mosse da Mourinho al quarto uomo, invitato a “ammirare” l’arbitraggio di Slavko Vincic, designato per dirigere la partita dopo le precedenti polemiche sui presunti favoritismi verso il Galatasaray.
Il Fenerbahçe, da parte sua, ha difeso il proprio allenatore, definendo “un insulto all’intelligenza” l’accusa di razzismo. Il vicepresidente del club ha sottolineato come Mourinho, nel corso della sua carriera, abbia sempre mantenuto ottimi rapporti con persone di diverse nazionalità, aggiungendo che le critiche mosse al tecnico siano frutto di una “manipolazione” e di un approccio “falso e teatrale” da parte del Galatasaray. Nonostante le tensioni, il club di Istanbul ha ribadito la propria fiducia nell’allenatore, sostenendo che le sue parole non fossero dettate da intenti discriminatori.
Intanto, tra i tifosi del Fenerbahçe, la vicenda ha scatenato reazioni estreme. Un sostenitore, in segno di solidarietà verso Mourinho, ha deciso di tatuarsi il volto dello Special One sulla fronte, gesto che ha rapidamente fatto il giro dei social media. Questo episodio, seppur eclatante, riflette il clima surriscaldato che circonda il calcio turco, dove il derby tra Galatasaray e Fenerbahçe non è mai solo una partita, ma un evento carico di rivalità e tensioni che spesso travalicano il campo.




