Antonelli riporta l’Italia sul podio della F1, mentre la McLaren delude e Russell trionfa
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Redazione Sport
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Dopo un digiuno che durava dal lontano 2009, quando un italiano saliva per l’ultima volta sul podio in Formula 1, Andrea Kimi Antonelli ha scritto il suo nome nella storia del motorsport. Il pilota bolognese, classe 2006, ha conquistato il terzo posto al Gran Premio del Canada, diventando il terzo più giovane di sempre a centrare un piazzamento a podio. Un traguardo che, oltre a riaccendere l’entusiasmo nel Belpaese, ha ribadito il talento di un ragazzo cresciuto a pane e motori, con un mentore d’eccezione come Max Biaggi.
La gara sul circuito di Montréal, iniziata sotto un sole generoso, si è rivelata una delusione per la McLaren, che per la prima volta quest’anno non ha visto nessuna delle sue vetture tra i primi tre. Un esito annunciato già dalle prove libere, dove le papaya avevano mostrato debolezze insolite, ma aggravato dagli errori di Lando Norris. Il britannico, invece di lottare per un risultato di prestigio, ha preferito “giocarsi” due miseri punti con il compagno Oscar Piastri, in una manovra discutibile che ha lasciato molti perplessi.
A trarre vantaggio dalle incertezze altrui è stata la Mercedes, capace di capitalizzare ogni opportunità. George Russell, partito in pole position, ha dominato la corsa senza concedere nulla a Max Verstappen, suo unico vero rivale. L’olandese, pur avvicinandosi nell’ultimo stint, ha dovuto arrendersi alla superiorità della W16, confermando di essere comunque uno dei piloti più forti del campionato. Ma la vera sorpresa è stata Antonelli, alla guida di una vettura non sempre competitiva, che ha saputo gestire pressione e ritmo con una maturità insolita per un esordiente.




