Sul grande raccordo anulare di Roma un nuovo schianto, vittima una 40enne in moto: è la seconda tragedia in due giorni nel medesimo tratto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non si arresta la scia di sangue sulle strade laziali, e il grande raccordo anulare di Roma si conferma, suo malgrado, il teatro più cruento di questa emergenza silenziosa. Una donna di 40 anni, che viaggiava a bordo di una moto, ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi all’altezza dello svincolo Tuscolana-Anagnina, sulla carreggiata esterna. Il suo – secondo una prima, parziale ricostruzione dei fatti – è stato sbalzato per diverse decine di metri dopo lo scontro con un’automobile, accaduto poco prima delle tredici. La dinamica precisa, complice la violenza dell’urto, è ancora al vaglio degli inquirenti, che hanno chiuso al traffico il tratto interessato per consentire i rilievi del caso.

Una coincidenza agghiacciante nel luogo del dolore

Ciò che trasforma questo incidente in un fatto di cronaca ancora più oscuro, se possibile, è il luogo: pochi metri più in là, all’alba di ieri, un altro frontale aveva già mietuto una vittima. Si trattava di Antony Josue, un uomo che si era fermato per prestare soccorso a tre persone rimaste intrappolate all’interno di una Fiat 500 rovesciata al centro della carreggiata. Un giovane di 21 anni, alla guida di una Mercedes, lo aveva travolto senza – stando alle prime informazioni – potergli fare scampo. La stessa porzione di asfalto, quella compresa tra le uscite 21 e 22, diventa così il simbolo di una sequenza di errori e fatalità che nemmeno la cronaca riesce a districare con facilità.

La furia della Ducati Panigale e l’ultimo volo di cento metri

La vittima di oggi, il cui nome non è stato ancora diffuso in via ufficiale ma che alcune fonti identificano come una quarantenne romana, era alla guida di una potente Ducati Panigale. La moto, secondo i primi accertamenti, ha letteralmente strisciato sull’asfalto per oltre centocinquanta metri prima di arrestare la sua corsa; accanto al mezzo giaceva il della centaura, dichiarato deceduto all’arrivo dei sanitari del 118. Non si è trattato, però, dell’unica tragedia della giornata. Nel viterbese, a Capodimonte, una donna di 40 anni di origine dominicana, Gabriela Pantaleon, ha perso la vita in uno scontro frontale tra la sua auto e un furgone. E poco distante, nei pressi di Orte, un uomo di 68 anni, Luciano Riccardi, è deceduto in circostanze analoghe.

Sette vite spezzate sul Raccordo da gennaio, l’allarme dei rilievi tecnici

A rendere i numeri ancora più grevi, si aggiunge il bilancio parziale ma già preoccupante del solo Raccordo anulare: la quarantenne di oggi sarebbe la settima vittima dall’inizio dell’anno sulle corsie di quell’anello di asfalto che strangola la capitale. Un altro motociclista, Marco Crescenzi (41 anni), è spirato al San Camillo dopo essere rimasto coinvolto in uno scontro domenicale a Frosinone, sulla Monti Lepini, mentre i carabinieri e la polizia locale continuano a raccogliere testimonianze e frammenti di carrozzeria. Nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella relativa all’asfalto reso insidioso dalle temperature o a manovre di sorpasso azzardate, ma al momento gli inquirenti tengono per sé ogni dettaglio.

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