Fermata dell'autobus travolta da camion a Tel Aviv

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nervi tesi a Tel Aviv dopo il grave attentato terroristico che ha scosso la città questa mattina. Un camion, lanciato ad alta velocità, ha travolto una fermata dell’autobus nel nord della città, nei pressi della base dell'unità d'intelligence 8200 dell'Idf, ferendo oltre 40 persone, delle quali almeno sei in condizioni critiche. L’aggressore, fermato sul posto da alcuni civili armati che, vedendo la scena, non hanno esitato a reagire aprendo il fuoco per neutralizzare l’assalitore, è stato successivamente confermato morto dalla polizia.

L'incidente è avvenuto all'incrocio di Glilot, vicino Herzliya, una zona dove si trova il quartier generale del Mossad e diverse unità di intelligence dell'Idf. Tra i feriti dell'attacco ci sono molti anziani che erano appena sbarcati dall'autobus, diretti a un vicino museo per prendere parte alla giornata di commemorazioni nazionali per le vittime del 7 ottobre e degli scontri successivi.

Secondo una prima ricostruzione, il camion si è schiantato contro la fermata dell'autobus ad alta velocità, causando il ferimento di oltre trenta persone, di cui sei in condizioni gravi. Le autorità non escludono che si sia trattato di un attentato terroristico, vista la dinamica dell'incidente e la vicinanza a obiettivi sensibili come il quartier generale del Mossad e l'unità di intelligence 8200.

L'episodio ha suscitato grande preoccupazione tra la popolazione e le forze di sicurezza, che stanno indagando per chiarire le circostanze dell'attacco e individuare eventuali complici.

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