Italia-Germania, la sfida per Tresoldi: "Il mio cuore è 50 e 50"
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Redazione Salute
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La partita tra Italia e Germania non si gioca più soltanto sul campo. Da settimane, le due federazioni si contendono Nicolò Tresoldi, attaccante classe 2004 del Club Bruges, nato a Cagliari ma cresciuto calcisticamente in Germania dopo il trasferimento in Bassa Sassonia all'età di tredici anni. Il ct azzurro Roberto Mancini lo ha contattato personalmente, così come il commissario tecnico tedesco Jürgen Klopp. Entrambi hanno ricevuto la stessa risposta: per ora non si decide.
Il rinvio a dopo l'Europeo
Tresoldi ha scelto di completare il percorso con l'Under 21 tedesca prima di sciogliere il nodo relativo alla nazionale maggiore. «Vesto la maglia della Germania con orgoglio, sono felice di essere qui. Voglio giocare gli Europei di categoria, poi dopo vedremo cosa succederà», ha dichiarato l'attaccante, che con la selezione giovanile tedesca ha collezionato ventiquattro presenze e dodici reti. La fase finale del torneo continentale Under 21 si disputerà nell'estate del 2027 in Albania e Serbia, e per Tresoldi rappresenta l'ultimo impegno prima della scelta definitiva.
Il centravanti ha spiegato di voler prendersi tutto il tempo necessario, consapevole del peso di una decisione irreversibile come il cambio di federazione.
Il dialogo con Klopp
Il colloquio con il commissario tecnico tedesco ha lasciato il segno. «Ho avuto buoni dialoghi con Klopp e gli ho spiegato la mia situazione: lui ha capito. È davvero un grande, non è stata la tipica conversazione tra un giocatore e il suo allenatore, ma più una cosa tra padre e figlio», ha raccontato Tresoldi. Il tecnico tedesco, dal canto suo, ha confermato la volontà di non esercitare pressioni: «Non vogliamo mettere alcuna pressione sui ragazzi. Gli vogliamo mostrare le prospettive del nostro progetto», ha spiegato Klopp.
Anche con Mancini ci sono stati contatti, e il giocatore ha riferito di aver ricevuto lo stesso tipo di apertura: «Gli ho detto la stessa cosa che ho detto a Klopp. Mancini sarebbe stato felice se avessi giocato per l'Italia. È stata una bella conversazione».
Le origini e il percorso
Nato in Sardegna da padre italiano, ex calciatore con un passato anche nell'Atalanta, e da madre argentina, Tresoldi si è trasferito in Germania a tredici anni al seguito della famiglia. Dopo aver mosso i primi passi nell'Hannover 96, nell'estate del 2025 è passato al Club Bruges, dove nella prima stagione ha segnato ventitré reti tra campionato e coppe, contribuendo alla conquista del titolo belga e della Supercoppa. Il suo rendimento ha attirato l'attenzione di diversi club europei, con valutazioni che hanno superato i quaranta milioni di euro.
«Non sarebbe solo perché mio padre viene dall'Italia, anche io sono nato e cresciuto lì», ha precisato il giocatore riguardo al suo legame con il Paese natale, alimentando le speranze della federazione italiana.
La battuta di Mancini
In conferenza stampa, alla vigilia dell'esordio dell'Italia in Nations League contro il Belgio, Mancini ha confermato i contatti e ha commentato la situazione con una battuta: «Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all'allenatore dell'Under per fare la fase finale dell'Europeo a giugno. Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo da giugno sarà 51% italiano e 49% tedesco».
Il ct azzurro ha spiegato di aver incluso diversi giovani nella lista dei convocati proprio per conoscere direttamente i profili su cui costruire il futuro della nazionale, un approccio che ha definito necessario per non rischiare di perdere giocatori con doppio passaporto.
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