Incidente mortale ad Altivole, motociclista 60enne finisce contro un muro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una notte apparentemente tranquilla, quella tra sabato 6 e domenica 7 giugno, si è trasformata in tragedia sulle strade della frazione di Caselle, nel comune di Altivole. Poco dopo le due, il silenzio dell’ora piccola è stato rotto dal violento impatto di una Triumph Bonneville contro il muro di cinta in cemento di un’abitazione privata: a perdere la vita, sul colpo, è stato Renato Perin, sessantenne residente a Vedelago.

La vittima – lo si apprende dalle prime sommarie informazioni fornite dagli inquirenti – stava percorrendo via Edificio in direzione sud, provenendo dal centro della frazione, quando, all’altezza del civico 8, ha perso improvvisamente il controllo del suo mezzo senza che, al momento, vi sia traccia del coinvolgimento di altri veicoli.

La dinamica dello schianto e i soccorsi immediati

Secondo una prima ricostruzione, alla quale hanno lavorato i carabinieri della stazione di Riese Pio X subito dopo l’allarme, il motociclista viaggiava in compagnia di un amico, il quale procedeva su una seconda moto poco più avanti. È stato proprio quest’ultimo – accortosi che il suo compagno di viaggio non lo seguiva più – a fermarsi e a fare immediatamente marcia indietro, scoprendo così l’accaduto e lanciando l’allarme.

L’urto contro la struttura in cemento si è rivelato fatale: il personale del Suem, giunto sul posto insieme all’elisoccorso notturno (poi annullato data l’inutilità delle cure), non ha potuto fare altro che constatarne il decesso, avvenuto praticamente sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate.

I rilievi e le indagini dei carabinieri

Sul luogo del sinistro, i militari hanno eseguito i rilievi del caso cercando di ricostruire l’esatta dinamica di una vicenda che, al momento, presenta ancora diversi punti oscuri. La salma del sessantenne – la cui identità è stata resa nota solo nelle ore successive – è stata messa a disposizione dei familiari, ai quali è stata affidata una volta concluse le formalità di rito.

Le cause che hanno portato alla perdita di controllo della Bonnie, una due ruote di grossa cilindrata molto amata dagli appassionati del genere classico, restano dunque al vaglio degli inquirenti, i quali non trascurano alcuna ipotesi: si escludono al momento solo scontri con altri mezzi, circostanza che orienta le indagini verso un possibile malore, un colpo di sonno o semplicemente un fatale errore umano in un tratto di strada che, al buio, nasconde sempre le sue insidie.

Il contesto e il profilo della vittima

Renato Perin, residente a Vedelago e conosciuto nel circondario, stava probabilmente facendo rientro verso casa quando la sua corsa si è interrotta tragicamente lungo l’asfalto di Caselle. Vi sono, in queste dinamiche notturne, sempre quella fragilità e quel senso di impotenza che lasciano spazio solo ai rimpianti; i soccorritori, seppur tempestivi, non hanno potuto opporsi alla violenza di uno schianto che ha cancellato in un istante la vita di un uomo di sessant’anni.

La sua scomparsa getta nello sconforto chi lo conosceva, mentre la Procura – come da prassi in questi drammatici episodi – valuterà eventuali sviluppi solo dopo aver preso visione della documentazione degli incidenti rilevata sul posto dai carabinieri, i quali hanno lavorato per ore sulla sede stradale per raccogliere ogni utile frammento.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.