Operazioni militari israeliane a Gaza: un passo avanti per il ritorno degli ostaggi
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Redazione Esteri
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Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha sottolineato l'importanza delle recenti operazioni militari israeliane a Gaza. Secondo Gallant, l'ingresso nei luoghi più sensibili di Hamas ha permesso all'esercito israeliano di utilizzare l'intelligence di Hamas per colpire le sue infrastrutture militari e aumentare la pressione per un accordo per la restituzione degli ostaggi.
Approfondimento delle operazioni a Gaza
Gallant ha affermato che l'approfondimento delle operazioni a Gaza avvicina Israele a un accordo realistico per il ritorno degli ostaggi. Queste parole sono state pronunciate durante un discorso al Direttorato dell'intelligence. "Siamo entrati nel cuore dei più sensibili luoghi di Hamas e stiamo usando la loro intelligence contro di loro", ha aggiunto Gallant.
La posizione del premier israeliano
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso la sua posizione riguardo alla situazione a Rafah. "Coloro che dicono che per nessuna ragione dobbiamo entrare a Rafah, vogliono dire sostanzialmente, 'perdete la guerra, lasciate che Hamas rimanga lì'", ha dichiarato Netanyahu in un'intervista alla Abc.
La sicurezza dei civili palestinesi
Netanyahu ha inoltre garantito che le forze israeliane stanno lavorando alla creazione di un passaggio sicuro per consentire l'uscita da Rafah dei civili palestinesi. Si stima che 1,4 milioni di persone risiedano o abbiano trovato rifugio a Rafah in questi mesi di guerra. Netanyahu ha aggiunto: "Sono d'accordo con gli americani quando dicono che non sosterranno un'operazione israeliana a Rafah se non si considera la sicurezza di chi ci vive".




