Milan, Cardinale e Furlani discutono del futuro: stadio e assetti societari al centro
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Redazione Sport
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Gerry Cardinale, fondatore e numero uno di RedBird, e Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, si sono incontrati a New York per fare il punto su una serie di questioni cruciali per il futuro del club rossonero. Tra i temi principali, come riportato dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, c’è la spinosa questione del nuovo stadio, un nodo che da mesi tiene banco nelle discussioni tra il Milan, l’Inter e il Comune di Milano.
Il Comune attende una proposta concreta da parte delle due società, che dovranno decidere se rinnovare San Siro o intraprendere strade separate. Per il Milan, in particolare, rimane aperta l’opzione di San Donato, un progetto che potrebbe portare il club a costruire un impianto di proprietà, svincolandosi dalla condivisione con i nerazzurri. La scelta, tuttavia, non è semplice, considerando i costi e i tempi di realizzazione, oltre alle inevitabili implicazioni urbanistiche e politiche.
Oltre alla questione stadio, Furlani e Cardinale hanno affrontato altri nodi strategici, come la scelta del nuovo direttore sportivo e l’allenatore che guiderà il prossimo ciclo tecnico. Il Milan, reduce da una stagione altalenante, sembra voler ripartire dalle fondamenta, ristrutturando l’organigramma societario e definendo una linea chiara per il futuro.
Secondo Il Corriere dello Sport, uno degli obiettivi del viaggio di Furlani sarebbe stato anche quello di ridefinire i rapporti di potere interni al club. Negli ultimi mesi, infatti, si sono susseguiti rumors su tensioni tra le diverse anime della società, con Zlatan Ibrahimovic al centro di un presunto “tentativo di golpe” – come lo ha definito Gianluigi Longari in un editoriale per Sportitalia – volto a imporre una nuova gestione sportiva. L’ex attaccante, entrato nel club con un ruolo di consulenza, avrebbe spinto per la candidatura di Igli Tare come direttore sportivo, ma si sarebbe scontrato con la linea più istituzionale rappresentata da Furlani e dalla corrente Elliott, ancora influente nonostante il passaggio di proprietà a RedBird.
Intanto, il Quotidiano Sportivo titola oggi: “Cardinale e Furlani mettono in campo il Milan che verrà”, sottolineando come i due stiano lavorando per disegnare un progetto a lungo termine. Un progetto che, oltre agli aspetti tecnici e infrastrutturali, dovrà fare i conti con un budget ridotto rispetto ai colossi europei, costringendo il club a scelte oculate e strategiche.




