Abraham e il Milan: gol, fiducia e una stagione da ricostruire
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Redazione Sport
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Tammy Abraham, autore del gol del pari nella semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Inter, ha scelto le parole con cura quando gli è stato chiesto del suo futuro. "Non dipende da me", ha risposto, lasciando intendere che la questione è più complessa di quanto appaia. Il centravanti inglese, però, non ha nascosto la soddisfazione per la rete realizzata, un diagonale di destro impeccabile che ha superato Martinez dopo una finta in area. "Sono felice per me e per la squadra, ma non abbiamo vinto, quindi non possiamo essere contenti", ha aggiunto, sottolineando come ogni partita, ormai, sia una finale.
La stagione del Milan, del resto, è stata tutt’altro che semplice. Abraham lo ammette senza giri di parole: "È un periodo difficile per tutti". Eppure, non manca la consapevolezza di far parte di una squadra che, nonostante tutto, ha le qualità per competere. "Dobbiamo essere positivi e combattere", ha insistito, evitando di cadere nella retorica del rimpianto. Quella stessa determinazione è emersa quando gli è stato chiesto perché prestazioni come quella di ieri non siano la norma. "Non lo so", ha confessato, "ma da oggi in poi dobbiamo mostrare questa passione".
La Gazzetta dello Sport, in edicola stamattina, lo ha definito "jolly di coppa", evidenziando non solo il suo contributo ma anche quello di altri due giocatori: Maignan e Leao, entrambi valutati con un 7. Il portiere francese e l’ala portoghese hanno confermato di essere pilastri in una serata in cui il Milan ha tenuto testa all’Inter, pur senza riuscire a strappare la vittoria. Leao, in particolare, è tornato titolare dopo un periodo di altalenanti prestazioni, dimostrando di saper tormentare la difesa avversaria con dribbling e accelerazioni.
Quanto ad Abraham, il suo nome rimane al centro delle cronache non solo per il gol ma anche per le dichiarazioni che lo legano a Conceiçao. "Siamo una squadra forte, possiamo vincere tutte le partite se giochiamo con fiducia e coraggio", ha detto, rifiutando di lasciarsi andare a facili ottimismi ma senza neppure nascondere la convinzione che la squadra abbia margini di miglioramento.




