Meteo, ultimi temporali al Centro-Sud e poi arriva l'anticiclone delle Azzorre
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Redazione Interno
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La perturbazione atlantica che ha attraversato la Penisola nelle ultime ore sta progressivamente spostando il proprio asse verso i Balcani, ma il suo passaggio lascia dietro di sé una scia di instabilità destinata a protrarsi ancora per l'intero fine settimana. Il quadro meteorologico italiano si presenta dunque diviso: da una parte il Nord, che già da venerdì 11 settembre può contare su un ritorno a condizioni di tempo stabile e in gran parte soleggiato, dall'altra il Centro-Sud e le regioni adriatiche, dove permangono nubi sparse, rovesci irregolari e temporali a carattere locale.
Il Nord verso la stabilità, il Meridione ancora sotto osservazione
Nella giornata di venerdì 11 settembre le regioni settentrionali, in particolare il Nord-Ovest e la Sardegna, vedranno una prevalenza di tempo buono, con ampie schiarite e temperature massime in leggero rialzo che si attesteranno tra i 28 e i 29 gradi.
Il contesto rimane invece più movimentato lungo il versante adriatico e sulle regioni meridionali: isolati acquazzoni e temporali potranno interessare il medio Adriatico, l'Appennino, la Campania, la Basilicata, la Puglia centro-settentrionale e il nord della Sicilia, in un quadro di variabilità che accompagnerà l'intera giornata.
Il weekend tra residui fenomeni e prime schiarite
Sabato 12 settembre l'Italia si presenterà sostanzialmente divisa a metà. Mentre il Nord e buona parte del Centro godranno di un campo di alta pressione di origine oceanica in progressiva espansione, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature vicine alle medie del periodo, l'instabilità continuerà a interessare Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia, dove sono attesi rovesci e temporali alternati a temporanee aperture. Sull'isola alcuni fenomeni potrebbero risultare localmente intensi.
La giornata di domenica 13 settembre segnerà un ulteriore passo verso il miglioramento: le ultime precipitazioni si concentreranno su Puglia, Calabria e Sicilia orientale, con schiarite via via più ampie altrove e un generale calo delle temperature massime che non dovrebbero superare i 30 gradi su nessuna delle principali città italiane.
L'anticiclone delle Azzorre e le prospettive della prossima settimana
A partire da lunedì 14 settembre l'anticiclone delle Azzorre si estenderà con decisione verso l'Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo, garantendo anche all'Italia una fase di stabilità atmosferica ampiamente soleggiata.
Questa figura di alta pressione, che ha il proprio centro motore sull'omonimo arcipelago portoghese, si distingue dall'anticiclone africano per la sua origine oceanica e per le correnti marittime che la alimentano, le quali favoriscono un clima temperato e piacevole, privo delle ondate di calore estreme che hanno caratterizzato l'estate. Le temperature, dopo quattro mesi di valori anomali di matrice subtropicale, torneranno progressivamente su livelli più vicini alle medie stagionali, regalando giornate non eccessivamente calde e notti fresche.
Una tregua di breve durata
La fase stabile associata all'anticiclone azzorriano non è destinata a protrarsi a lungo. Le proiezioni dei modelli a medio termine indicano già da mercoledì 16 settembre l'affondo di una nuova perturbazione proveniente dal Nord Europa, pronta a scalfire l'alta pressione oceanica e a determinare un quadro meteorologico più dinamico e tipicamente autunnale. Il sistema perturbato potrebbe portare precipitazioni diffuse soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, con un progressivo indebolimento della struttura anticiclonica.
Le elaborazioni a più lungo termine delineano per la settimana compresa tra lunedì 14 e domenica 20 settembre un possibile approfondimento di una goccia fredda in quota sui bacini meridionali, con il rischio di sviluppo di un ciclone mediterraneo tra lo Ionio, la Calabria e la Sicilia, mentre un secondo affondo atlantico potrebbe investire il Nord con venti di tempesta e nuove precipitazioni torrenziali.
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