Giorgetti: La promozione di Standard & Poor’s? Ce lo meritavamo
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Redazione Interno
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Il tono è misurato, ma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, non nasconde una soddisfazione che definisce «indiscutibile» dopo l’upgrade di Standard & Poor’s sul debito sovrano italiano. «Ce lo meritavamo — ha dichiarato a margine dell’Ecofin informale a Varsavia — anche se non ce l’aspettavamo». Sollecitato a commentare la decisione dell’agenzia, che ha portato il rating a «BBB» con outlook stabile, Giorgetti ha aggiunto: «È un giudizio che riguarda anche me. Conferma l’azione corretta, prudente e responsabile del governo».
Un riconoscimento arrivato dopo anni di miglioramenti strutturali, non certo frutto di mere contingenze. L’Italia, unico Paese del G-7, ha riportato il rapporto debito/PIL ai livelli pre-pandemia, nonostante le turbolenze globali. Eppure, mentre il governo evita trionfalismi, l’opposizione sottolinea le criticità residue: dalla crescita anemica allo stallo negli investimenti.
C’è chi, come Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, la promozione se l’aspettava. «Tre mesi fa avevo già segnalato i progressi», ha ricordato, mentre i BTP beneficiavano dell’ottimismo dei mercati. Ma è impossibile dimenticare i giorni bui del 2011, quando il declassamento dei titoli di Stato fece da preludio alla crisi dello spread e all’addio di Berlusconi. Oggi, sebbene l’Europa continui a imporre vincoli stringenti, l’Italia sembra aver ritrovato un margine di credibilità.




