Sabatini: "La Juve travolge l'Al Ain, ma il Mondiale per Club si gioca nell'ombra della guerra"
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Redazione Sport
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Sandro Sabatini, sulle pagine di "Calciomercato.com", non ha usato mezzi termini per descrivere il 5-0 con cui la Juventus ha liquidato l’Al Ain nell’esordio al Mondiale per Club. “La cosa più evitabile che si potesse immaginare da questo torneo – ha scritto – era che coincidesse con l’annuncio di una guerra mondiale”. Un riferimento, inevitabile, al contesto internazionale che rischia di oscurare persino lo sport.
Quella presentata da Igor Tudor, però, è stata una Juve diversa dal solito: aggressiva, verticale, capace di chiudere la partita senza lasciare spazio agli avversari, definiti senza troppi giri di parole “modesti”. Un’affermazione che, al di là del punteggio, ha mostrato una squadra in evoluzione, lontana dal difensivismo mascherato di Thiago Motta e più vicina alla “filosofia offensiva” che il croato sta cercando di imprimere.
Non è mancato un cenno al passato: il sito ufficiale della Juventus ha ricordato che l’ultima apparizione in Coppa Intercontinentale risale a 28 anni fa, nel 1996, contro il River Plate. Un dettaglio che sottolinea quanto, per i bianconeri, questo torneo rappresenti una pagina nuova.
Intanto, Antonio Conte ha voluto chiarire le voci sul suo rifiuto alla Juve: “Non ho avuto contatti con nessuno – ha dichiarato al ‘Corriere della Sera’ –, certe parole mi hanno fatto male”. Una precisazione che arriva mentre il Napoli, sotto la sua guida, cerca di ripartire.




