Maltempo in Friuli Venezia Giulia, fulmine centra una casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il maltempo in Friuli Venezia Giulia ha provocato danni ad abitazioni, coperture e vegetazione nella giornata del 9 settembre 2026, richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco in più zone della regione. L’episodio più delicato si è verificato nei pressi di Montereale Valcellina, dove una violenta scarica elettrica ha colpito un’abitazione di via San Martino. Le squadre sono intervenute per effettuare le verifiche necessarie e mettere in sicurezza l’edificio interessato, mentre il vento forte ha causato anche lo scoperchiamento di un tetto.

Temporali e vento, l’allerta e gli interventi di soccorso

L’ondata di precipitazioni era stata preceduta da un’allerta meteo gialla della Protezione civile regionale per temporali e raffiche intense. L’avviso era valido dalle 6 del 9 settembre alle 18 del giorno successivo e prevedeva una fase di attenzione sul territorio. Le condizioni atmosferiche hanno determinato diverse richieste di soccorso già nel corso della mattinata, con le squadre impegnate soprattutto nella gestione delle conseguenze provocate dal vento e dalle scariche temporalesche. Nel Friuli Occidentale sono stati mobilitati anche gli uomini del comando provinciale di Pordenone per gli interventi legati ai danni agli edifici.

Tra le 10.30 e le 13 sono state portate a termine complessivamente 30 operazioni riconducibili agli effetti del maltempo sul territorio regionale. La concentrazione maggiore delle richieste si è registrata nell’area di Trieste, dove nell’arco di due ore sono stati gestiti 20 interventi. La maggior parte delle chiamate riguardava alberi e rami caduti oppure diventati pericolanti a causa delle raffiche, una situazione che ha richiesto l’impiego di tutte le squadre presenti sul territorio interessato.

Dagli edifici agli alberi, i diversi effetti dell’ondata di maltempo

Gli interventi hanno riguardato quindi tipologie di danno differenti, dalle strutture degli edifici agli ostacoli prodotti dalla vegetazione. Nel caso dell’abitazione raggiunta dalla scarica elettrica, la priorità è stata verificare le condizioni dell’immobile dopo l’impatto e procedere alla sua messa in sicurezza. Lo scoperchiamento della copertura, invece, ha mostrato gli effetti delle raffiche sulle parti più esposte delle costruzioni, mentre la caduta di rami ha richiesto operazioni mirate per eliminare situazioni di pericolo e consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza nelle aree coinvolte.

L’episodio si inserisce in una fase di instabilità che nelle settimane precedenti aveva già richiesto un forte impegno dei soccorritori in diverse regioni del Nord Italia. Il Corpo nazionale aveva comunicato il 22 agosto oltre 1.200 operazioni nelle ventiquattro ore per un’altra ondata caratterizzata soprattutto da frane, allagamenti e danni strutturali nelle regioni centro-settentrionali. Anche nella stessa regione, alla fine di marzo, una precedente fase di maltempo aveva portato a oltre 140 interventi distribuiti tra più province, confermando quanto alberi, viabilità e strutture possano diventare rapidamente oggetto di richieste di soccorso durante fenomeni meteorologici intensi.

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