Il Mantova cambia timoniere: esonerato Possanzini, panchina affidata a Francesco Modesto
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Redazione Sport
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La sconfitta, la terza consecutiva, subita sul campo del Cesena ha rappresentato l’epilogo definitivo per l’avventura di Davide Possanzini sulla panchina del Mantova. Il club virgiliano, che dopo sedici giornate di campionato occupa una posizione di grave pericolo in classifica, ha infatti deciso di interrompere il rapporto con l’allenatore che, poco più di tre anni fa, aveva guidato la squadra alla promozione in serie B e, successivamente, alla salvezza. La decisione, maturata nella serata seguente il match al Manuzzi, è stata ufficializzata con un comunicato nel quale la società esprime gratitudine per il lavoro svolto, un gesto di routine che non nasconde la necessità di una sterzata per provare a cambiare marcia in una stagione diventata subito complicata.
Il peso di un risultato sfuggito di mano
A rendere ancor più amara la disfatta di Cesena, che ha chiuso una serie negativa iniziata con le precedenti due gare, è stata la dinamica della partita: il Mantova, infatti, si era portato in vantaggio di due reti, un margine che sembrava poter garantire almeno un punto ma che si è dissolto nel giro di pochi minuti del secondo tempo. Quel crollo, evidente sul piano sia fisico che mentale, ha messo in luce quelle fragilità che in questa prima parte di torneo hanno condannato la squadra a lottare nella zona bassa della graduatoria, appaiata ad altre realtà con soli quattordici punti raccolti. La dirigenza, che aveva confermato fiducia all’allenatore in altre circostanze difficili, ha quindi valutato esaurito il credito a disposizione, optando per un cambio volto a scuotere l’ambiente e a cercare una reazione immediata.
La scelta del nuovo tecnico e il ruolo del direttore sportivo
La scelta per la successione è caduta su Francesco Modesto, un ex calciatore di quarantatré anni che ha alle spalle una prima esperienza da allenatore in Serie C, proprio al Cesena. Fu ingaggiato dalla società romagnola nel giugno del 2019, in un momento di rinascita del club dopo il fallimento dell’anno precedente, ma il suo percorso sulla panchina bianconera non si rivelò fortunato e non venne riconfermato. Ora, a distanza di tempo, gli viene offerta l’opportunità di guidare una squadra di serie B, in un contesto certamente impegnativo ma che rappresenta un salto di categoria significativo per la sua carriera da tecnico. La sua nomina è stata fortemente sostenuta dal nuovo direttore sportivo del Mantova, figura che evidentemente ha individuato in Modesto il profilo adatto a interpretare e risollevare le sorti di una rosa costruita per obiettivi di salvezza più agevoli.
Le sfide immediate per il nuovo corso
L’incarico per Modesto inizia dunque nella palude della classifica, dove ogni punto ha il valore dell’ossigeno per sperare di mantenere la categoria. Il compito non sarà semplice, considerando il morale della squadra dopo una striscia di risultati negativi e la pressione che grava su un ambiente che punta a consolidarsi in serie B. Il tecnico dovrà lavorare, fin dai primi allenamenti, per ritrovare solidità difensiva e convinzione, due elementi che sono parsi carenti negli ultimi appuntamenti. La società, dal canto suo, con questo cambio ha segnalato di non volersi arrendere alla cattiva sorte, tentando di invertire una rotta che, se mantenuta, condurrebbe inevitabilmente verso un baratro dal quale sarebbe difficile risalire.




