Sciopero dei treni, disagi a Venezia con cancellazioni e ritardi
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Redazione Interno
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Prosegue, e si concluderà soltanto alle 18 di oggi, venerdì 5 settembre, lo sciopero nazionale del trasporto ferroviario che sta registrando i suoi effetti più tangibili in termini di soppressioni di corse e ritardi accumulati, i quali – com’è noto – si protraggono spesso ben oltre la fine formale dell’astensione dal lavoro. L’agitazione, proclamata dai sindacati autonomi Usb, Sgb e dall’Assemblea Nazionale Pdm-Pdb, ha coinvolto il personale del gruppo FS a partire dalle 21 di ieri, inserendosi in un calendario di proteste che, per il solo mese in corso, ne annovera complessivamente sessantasei tra iniziative locali e nazionali.
A Venezia, nello specifico, la circolazione dei regionali subisce le conseguenze più immediate della mobilitazione, con tre treni in arrivo alla stazione di Santa Lucia che risultano soppressi. I convogli cancellati, i cui passeggeri sono stati costretti a riorganizzare il proprio viaggio, provenivano rispettivamente da Trieste, da Bologna e da Verona, snodi cruciali che collegano il capoluogo veneto al nord-est e al resto della penisola.
Oltre alle cancellazioni, si registrano inevitabili ritardi sulla rete, che toccano anche servizi a media percorrenza come le Frecce, con scostamenti dall’orario previsto che raggiungono, in alcuni casi, i 55 minuti. Un disagio significativo, dunque, per una platea di utenti composita, nella quale rientrano tanto i pendolari costretti a spostamenti quotidiani quanto i turisti diretti verso una delle mete più iconiche del paese.




