Liguria, allerta gialla per neve nell'entroterra. Attesi gelicidio e mareggiate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il quadro meteorologico sulla Liguria torna a complicarsi, dopo una breve tregua caratterizzata da cieli più sereni e un sensibile rialzo termico. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal) ha infatti confermato e diramato un’allerta meteo di colore giallo, specifica per il fenomeno neve, che interesserà i settori interni della regione. L’avviso, divenuto operativo a partire dalle ore 18 di oggi, sabato 24 gennaio, è destinato a permanere fino alle 7 di domani, domenica 25 gennaio, quando le previsioni indicano un’attenuazione generale della fase precipitativa.

Le zone a rischio e i fenomeni attesi

L’allerta gialla, come puntualizzato dai bollettini tecnici, è concentrata sui cosiddetti versanti padani, sia di ponente che di levante, classificati nelle zone D ed E della suddivisione regionale. In questi settori, che comprendono vaste aree dell’entroterra di Genova e Savona tra cui la Val Bormida, la Valle Scrivia e la Val Trebbia, si attendono precipitazioni che, a quote medio-basse, assumeranno carattere nevoso. Non si prevedono, al momento, accumuli particolarmente intensi, ma il ripristino del freddo dopo un periodo più mite introduce un ulteriore elemento di criticità: il rischio concreto di gelicidio, specialmente in alcune aree sensibili del settore E orientale, dove la pioggia che gela a contatto con il suolo può creare lastroni di ghiaccio pericolosi per la viabilità.

Il contesto precedente e lo stato della costa

Queste stesse zone erano già state interessate, nelle giornate precedenti, da avvisi meteorologici analoghi che avevano portato, effettivamente, a deboli nevicate fino a bassa quota, le quali avevano lambito persino alcuni tratti autostradali, complicando senza drammi gli spostamenti. Oltre al pericolo neve e ghiaccio all’interno, il bollettino di Arpal estende l’attenzione anche verso la fascia costiera, sebbene per fenomeni differenti. Sulla costa, infatti, è previsto l’arrivo di venti forti, i quali, combinati con un mare già agitato, potranno generare mareggiate localizzate, un evento non insolito per la regione ma sempre degno di monitoraggio per la potenziale pericolosità.

La suddivisione del territorio ligure

Per comprendere appieno l’estensione geografica degli avvisi, è utile ricordare la mappatura zonale adottata dalla protezione civile regionale. La costa da Ventimiglia a Noli, con l’intera provincia di Imperia, forma la zona A; il tratto da Spotorno a Camogli, assieme alla Val Polcevera, rientra nella zona B; la costa orientale da Portofino verso la Toscana, con la provincia della Spezia, costituisce la zona C. Le aree oggi sotto allerta gialla per la neve sono invece la D, corrispondente alla Valle Stura e all’entroterra savonese fino alla Val Bormida, e la E, che abbraccia la Valle Scrivia, la Val d’Aveto e la Val Trebbia, ovvero il cuore dell’Appennino ligure rivolto verso la Pianura Padana.

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