Socar acquisisce la raffineria Api di Falconara: operazione da 3 miliardi di euro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La State Oil Company of Azerbaijan Republic (Socar) ha ufficialmente acquisito il gruppo IP, proprietario della raffineria Api di Falconara e della seconda rete di distribuzione carburanti in Italia. L'accordo, del valore stimato di circa 3 miliardi di euro, segna la fine di oltre novant'anni di gestione da parte della famiglia Brachetti Peretti.

I dettagli dell'operazione

L'intesa sancisce il passaggio di proprietà del 99,82% del capitale di Italiana Petroli (IP) e della società MIP, detentrice dei marchi. La trattativa è stata condotta dalle holding della famiglia Brachetti Peretti, Api e Fin.Bra, con l'assistenza dello studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici. La parte azera è stata affiancata da Herbert Smith Freehills Kramer. Socar si è aggiudicata l'asta, superando le offerte della svizzera Gunvor e dell'emiratina Bin Butti.

Il via libera delle autorità

La conclusione definitiva dell'operazione è subordinata all'approvazione delle autorità di vigilanza nazionale, che dovranno esprimersi entro il primo trimestre del 2026. In questa fase potrebbe essere applicato lo strumento del golden power per tutelare gli asset strategici nazionali.

Cosa acquisisce Socar

L'acquisizione include un player di primo piano nel settore energetico italiano, che impiega 1.600 persone e gestisce 4.500 punti vendita. Le infrastrutture acquisite sono di notevole portata: comprendono non solo la raffineria di Falconara Marittima, ma anche quella di Trecate, per una capacità di raffinazione complessiva di oltre 10 milioni di tonnellate di greggio all'anno. A queste si aggiunge un sistema logistico capillare, che vanta un importante deposito a Roma.

Continuità operativa e prossimi passi

Socar ha assicurato che intende agire in continuità per preservare la solida posizione di mercato del gruppo IP, mantenendone la reputazione e garantendo una fornitura stabile di servizi. L'attenzione è ora focalizzata sulle valutazioni delle autorità di regolazione, il cui parere sarà determinante per il futuro di questo asset strategico.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.