Biden ratifica la legge per evitare lo shutdown
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge per evitare la paralisi del governo federale, come riferito dalla Casa Bianca in una nota. Il provvedimento, approvato prima dalla Camera e poi, poco dopo la mezzanotte, dal Senato, è stato accolto con sollievo da molti, poiché il timore di non riuscire ad approvare il nuovo piano per il bilancio entro il termine previsto era aumentato notevolmente nelle ultime ore. Alla fine, il disegno di legge è stato approvato poco dopo il limite della mezzanotte, garantendo il finanziamento al governo federale fino al 14 marzo.
Il successo dei repubblicani nel Congresso americano ha evitato lo shutdown, salvando oltre 800mila lavoratori che rischiavano di perdere il salario proprio all'inizio delle vacanze natalizie. Già da ieri, lo speaker della Camera Mike Johnson aveva assicurato che l'America non avrebbe avuto "uno shutdown del governo", smontando così la polemica che si era creata attorno alla questione.
Il Senato ha votato per evitare lo shutdown, bocciando la linea di Donald Trump e Elon Musk sul debito. Il neo-presidente eletto e il CEO di Tesla volevano un innalzamento al tetto del debito federale, ma nel compromesso bipartisan trovato dai senatori americani non c'è traccia di tale proposta. Il disegno di legge è stato votato con un ampio margine, 85 voti a favore e 11 contrari, dimostrando una forte volontà di evitare la paralisi del governo federale e garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali.
La firma di Biden sulla legge rappresenta un passo importante per la stabilità del governo federale, almeno fino al 14 marzo, e un segnale di collaborazione tra le diverse forze politiche americane, nonostante le divergenze su alcune questioni chiave come il debito federale.




