È attiva la delega unica digitale per i servizi fiscali
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Redazione Economia
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Dall’8 dicembre, una svolta semplificatrice interessa la relazione tra contribuenti e professionisti del fisco, concretizzandosi in una procedura che, dopo essere stata a lungo annunciata, unifica finalmente gli accessi digitali. Con una singola comunicazione, che i cittadini possono inoltrare in autonomia o demandare allo stesso intermediario di fiducia, è ora possibile autorizzare quest’ultimo a operare nelle aree riservate sia del portale dell’Agenzia delle Entrate sia di quello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, eliminando la duplicazione degli adempimenti che fino a ieri caratterizzava la gestione delle due piattaforme.
Validità e gestione operativa della delega
La delega, il cui modello con tutti i dati necessari è stato reso pubblico, avrà una validità strutturata che si protrae fino al 31 dicembre del quarto anno successivo al suo conferimento, a meno che non intervengano, com’è ovvio, una revoca da parte del mandante o una rinuncia da parte del professionista incaricato. Questo arco temporale definito, che supera la logica della scadenza annuale, introduce un elemento di stabilità e di programmazione di medio periodo nella collaborazione tra le parti, sebbene richieda una precisa organizzazione per il suo monitoraggio.
Il registro e gli strumenti di controllo per gli studi professionali
Proprio sulla gestione puntuale delle autorizzazioni, del resto, le istruzioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 26 novembre hanno posto l’accento, prescrivendo agli studi professionali l’annotazione quotidiana di ciascuna delega in un apposito registro, che può essere tenuto in forma cartacea o digitale sotto la responsabilità di un incaricato designato. A supporto di questa attività di vigilanza, le amministrazioni hanno reso disponibile, nelle aree riservate dedicate agli intermediari sui rispettivi siti, un file aggiornato contenente l’elenco completo delle deleghe attive e le relative date di scadenza, uno strumento essenziale per evitare sconfinamenti o utilizzi impropri.
Una semplificazione reale per i cittadini
L’implementazione di questo strumento, che è stato illustrato in un comunicato congiunto dalle due agenzie, risponde all’esigenza di snellire l’interazione con la pubblica amministrazione in un ambito, quello fiscale e della riscossione, tradizionalmente gravoso. La possibilità di conferire un mandato unitario, infatti, non solo riduce gli oneri burocratici per il singolo contribuente ma centralizza e razionalizza il lavoro degli intermediari, i quali possono ora muoversi con un unico Titolo abilitativo in due ambienti digitali fondamentali per la definizione delle posizioni dei loro assistiti.




