Buongiorno si opera al ginocchio, per il Napoli stop di tre mesi: il messaggio del difensore
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Redazione Sport
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Brutte notizie per il Napoli e per Massimiliano Allegri. Alessandro Buongiorno dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio destro e resterà lontano dai campi per circa tre mesi. Il difensore centrale, pilastro della retroguardia azzurra, si è recato questa mattina a Barcellona per un consulto medico specialistico con il professor Ramon Cugat, uno dei massimi esperti mondiali in traumatologia e chirurgia ortopedica.
L'esito della visita ha confermato le peggiori previsioni: necessaria un'operazione di riparazione della radice del menisco mediale, come comunicato ufficialmente dalla società partenopea.
Il comunicato ufficiale del Napoli e i tempi di recupero
La SSC Napoli ha diramato una nota nella quale si legge testualmente: "Alessandro Buongiorno si è sottoposto oggi a un consulto medico specialistico a Barcellona, che ha evidenziato la necessità di intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. Il difensore azzurro si opererà nei prossimi giorni. In bocca al lupo, Ale!". I tempi di recupero, stando alle prime stime, si aggirano intorno ai tre mesi, anche se alcune fonti ipotizzano un periodo compreso tra tre e quattro mesi, a seconda del decorso post-operatorio.
L'intervento, che dovrebbe essere eseguito nelle prossime quarantotto ore, costringerà il calciatore a saltare non solo il ritiro di Castel di Sangro ma anche le prime dieci giornate di campionato e le prime quattro partite della fase a gironi di Champions League. Una prognosi che rappresenta una tegola non indifferente per il nuovo tecnico, che dovrà inventarsi una nuova soluzione difensiva per l'avvio della stagione.
Le parole di Buongiorno: "Non mi arrendo, la forza dei napoletani"
L'amarezza del difensore italiano è trasparente e profonda. Attraverso il proprio profilo Instagram ufficiale, Buongiorno ha voluto lasciare un messaggio ai tifosi, esprimendo tutto il suo sconforto per un infortunio che arriva nel momento peggiore, proprio all'inizio della preparazione con il nuovo allenatore. "Purtroppo dovrò stare lontano dai campi per un po’ di tempo – ha esordito il calciatore –. In questo momento sono amareggiato, triste e profondamente dispiaciuto".
Il difensore ha poi raccontato il momento di grande sconforto vissuto alla notizia dell'operazione, per poi trovare la forza di reagire attingendo allo spirito che contraddistingue i napoletani: "Quando è arrivata questa notizia ho avuto un momento di grande sconforto ma poi ho capito una cosa: la forza dei napoletani, ed io avendo i nonni campani lo so bene, sta nel non abbattersi quando insorgono delle difficoltà; sta nell’alzare la testa e mettersi a lavorare ancora più duramente perché il “sereno” può tornare solo sopra la testa di chi non si arrende".
Parole che evidenziano la determinazione del calciatore a superare questo ostacolo e a tornare più forte di prima.
Le conseguenze per il mercato e le possibili soluzioni per Allegri
L'infortunio di Buongiorno cambia inevitabilmente i piani del Napoli sul mercato. Il direttore sportivo Giovanni Manna, che fino a questo momento sembrava intenzionato ad attendere le valutazioni di Allegri prima di intervenire in uscita, è stato costretto ad accelerare la ricerca di un difensore centrale. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Federico Gatti della Juventus, già allenato dal tecnico livornese durante la sua esperienza bianconera.
In alternativa, la dirigenza starebbe valutando i profili di Solet dell'Udinese e Tiago Gabriel del Lecce, mentre non si esclude la possibilità di pescare dal calciomercato estero: secondo alcune indiscrezioni, Manna avrebbe già bussato alla porta del Chelsea per un prestito di Badiashile, anche se per ora gli inglesi non sembrano disposti a lasciar partire il francese. Nel frattempo, Allegri sta provando soluzioni interne, schierando Rafa Marin al centro della difesa accanto a Rrahmani, nell'attesa di capire se il mercato potrà fornire un sostituto all'altezza del compianto titolare.




