Richieste di finanziamento auto nuove in crescita del 6,7% nel primo semestre 2026
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Redazione Economia
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Il mercato del credito automobilistico italiano mostra segnali di vivace ripresa nella prima metà del 2026, con le richieste di finanziamento per l'acquisto di auto nuove che registrano un incremento del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati, che emergono dalla sesta edizione dell'Osservatorio Credit & Mobility realizzato da Experian in collaborazione con l'Unrae, fotografano un settore in evoluzione trainato anche da un contesto generale delle immatricolazioni che nei primi otto mesi dell'anno ha fatto segnare un +8,5% su base annua, raggiungendo quota 1.129.596 vetture immatricolate.
Il quadro del credito e le dinamiche del mercato
L'incremento delle domande di finanziamento si accompagna a una crescita complessiva delle vendite, che nello stesso arco temporale è risultata pari al 9,8%. Un dato, quest'ultimo, che evidenzia come la propensione all'acquisto rateale si stia consolidando come leva fondamentale per l'accesso al bene auto, sebbene l'Osservatorio non specifichi la percentuale di domande effettivamente accolte da banche e società finanziarie, spesso riconducibili ai medesimi gruppi automobilistici.
Nel frattempo, se si allarga lo sguardo al mercato dell'usato, si osserva una tendenza analoga con una crescita delle richieste di finanziamento del 4,5% nell'ultimo anno, a dimostrazione che il ricorso al credito sta diventando un'abitudine trasversale alle diverse fasce di mercato.
La performance di Stellantis e l'effetto Leapmotor
In questo scenario, il gruppo Stellantis consolida la propria leadership con un'accelerazione superiore alla media: ad agosto 2026 le immatricolazioni del colosso automobilistico hanno raggiunto le 18.854 unità, segnando una crescita del 6,2% che è esattamente il doppio rispetto al +3,15% fatto registrare dal mercato nazionale nello stesso mese. Grazie a questo sprint, la quota di mercato mensile del gruppo è salita al 27,2%, mentre il cumulato dei primi otto mesi dell'anno si attesta a 341.225 vetture, pari al 30,2% del totale.
Un contributo significativo a questa performance arriva dalla joint venture con la cinese Leapmotor, i cui modelli, inclusi nel catalogo del gruppo, hanno permesso di presidiare con efficacia il segmento dell'elettrico accessibile. A livello provinciale, l'impatto dei marchi cinesi è ancora più evidente: nel Bresciano, nei primi sei mesi dell'anno, solo quattro brand (BYD, Omoda, Jaecoo e Leapmotor) hanno totalizzato 893 immatricolazioni, più del doppio rispetto alle 331 dello stesso periodo del 2025.
Le alimentazioni e il contesto bresciano
L'analisi per tipologia di alimentazione mostra un mercato sempre più polarizzato verso le motorizzazioni ibride, che ormai rappresentano la scelta predominante degli italiani con una quota vicina al 45% sul nuovo, mentre le elettriche pure, pur in crescita, faticano a superare la soglia del 6% se si esclude l'effetto distorsivo degli incentivi. Questo scenario nazionale trova un riscontro nei dati della provincia di Brescia, dove agosto ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 12% (1.277 vetture contro le 1.448 del 2025), un dato in netta controtendenza rispetto alla media italiana. Nonostante il rallentamento mensile, il bilancio dei primi otto mesi dell'anno per il mercato bresciano rimane ampiamente positivo, con 19.927 automobili immatricolate che segnano un +10,7% rispetto al medesimo periodo del 2025, confermando la vivacità di un'area geografica tradizionalmente sensibile alle dinamiche del settore auto.
Il ruolo del credito nelle scelte dei consumatori
Il ricorso al finanziamento, secondo le analisi dell'Osservatorio, copre una fetta rilevante delle transazioni e si accompagna a una progressiva modifica delle abitudini degli acquirenti, che tendono a richiedere auto di fascia leggermente più alta e a dilazionare il pagamento su durate più lunghe per rendere la rata più sostenibile.
Nel 2025, l'arco temporale preferito per i contratti di finanziamento del nuovo si è attestato tra i tre e i quattro anni, mentre per l'usato si registra un incremento del 10,4% per le durate superiori ai cinque anni, una scelta che consente di accedere a vetture di maggior valore mantenendo un esborso mensile contenuto.
Questa tendenza, insieme al consolidamento degli ibridi e alla progressiva penetrazione dei brand cinesi, sta ridisegnando i contorni di un mercato che, pur mostrando segnali di ripresa, resta ancorato alla necessità di politiche industriali e creditizie chiare per sostenere la domanda delle famiglie.
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