Bagnaia all’Aprilia è cosa fatta: “Ho seguito l’istinto, presto saprete”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circus della MotoGP, in queste ore di prove sul circuito di Buriram in Thailandia, non parla d’altro: Francesco “Pecco” Bagnaia, il due volte iridato con la Ducati, ha rotto il silenzio sul suo futuro, e lo ha fatto con parole che suonano come una sentenza. Il campione piemontese, reduce da una prima giorata di test chiusa con un crono interlocutorio ma con sensazioni positive sulla sua Desmosedici, ha infatti ammesso senza troppi giri di parole di aver già preso una decisione circa la propria sistemazione per la stagione 2027. “Ho deciso, ho seguito l’istinto”, ha dichiarato Bagnaia ai microfoni presenti nel paddock thailandese, lasciando intendere che l’ufficialità, complice un mercato piloti in ebollizione, arriverà nell’arco di pochissimi giorni. Se fino a poche settimane fa si ipotizzava un suo possibile sbarco in Yamaha, magari per far coppia con un altro campione del mondo come Jorge Martin, le ultime indiscrezioni – sempre più insistenti – lo danno ormai in procinto di accasarsi in Aprilia, andando a formare un sodalizio tutto italiano con l’amico Marco Bezzecchi. Una scelta, quella del numero 63, che se confermata stravolgerebbe gli equilibri della classe regina, chiudendo un capitolo lungo e vincente con il team di Borgo Panigale.

La conferma di Buriram e i retroscena del divorzio

Le dichiarazioni rilasciate da Bagnaia al termine delle prove thailandesi, dove ha comunque testato soluzioni aerodinamiche e un nuovo abbassatore dimostrando un buon passo soprattutto nella simulazione sprint, hanno di fatto confermato ciò che nell’ambiente si sussurrava da settimane: il divorzio dalla Ducati è ormai cosa fatta. Il due volte campione del mondo, nonostante il decimo posto finale nella giornata, si è mostrato rilassato e sorridente, una tranquillità che tradisce la consapevolezza di aver già messo nero su bianco il proprio avvenire. Dall’altra parte, in casa Ducati, la dirigenza avrebbe già deciso di puntare su un rinnovato tandem per l’era dei nuovi regolamenti tecnici, con Marc Marquez – campione in carica – affiancato dal giovane fenomeno spagnolo Pedro Acosta, attualmente in forza alla KTM. Una scelta, quella di Borgo Panigale, che ha di fatto spinto Bagnaia a guardarsi intorno, valutando le proposte della concorrenza. E se l’ipotesi Yamaha sembrava la pista più calda, complice anche la necessità della casa di Iwata di trovare un sostituto per Fabio Quartararo, nelle ultime ore l’Aprilia di Massimo Rivola ha compiuto un deciso sorpasso, mettendo sul piatto un progetto tecnico ambizioso e la possibilità di creare una coppia di piloti interamente tricolore.

Il nuovo corso di Noale: una coppia tutta italiana

La strategia messa in atto dall’Aprilia, ormai da tempo competitiva ai massimi livelli, appare chiara: riportare il marchio di Noale al vertice anche grazie al fascino di una line-up completamente italiana. La conferma di Marco Bezzecchi, arrivata nelle scorse settimane con un contratto biennale, rappresentava solo il primo tassello del puzzle. L’eventuale approdo di Bagnaia, di fatto, completerebbe un disegno ambizioso che vedrebbe due piloti cresciuti nella VR46 Riders Academy condividere il box e lo sviluppo della RS-GP. Per Pecco, d’altronde, l’idea di rimanere in Italia e di legarsi a una fabbrica in pieno fermento come quella di Noale potrebbe rappresentare una motivazione extra non indifferente, un nuovo stimolo dopo anni di successi e qualche inevitabile altalena di risultati in sella alla Rossa. La sensazione, ascoltando le parole del diretto interessato a Buriram, è che la scelta sia stata ponderata ma anche veloce, quasi “d’istinto” come lui stesso l’ha definita, magari influenzata dalla volontà di non trascinare la trattativa per settimane e di poter iniziare il campionato con la testa libera da pensieri contrattuali.

I tempi del mercato e le mosse di Ducati

Che il mercato dei piloti per il 2027 sia entrato nel vivo lo dimostra la frenesia di queste ore. Le parole di Bagnaia, che invita tutti ad attendere “qualche giorno” per gli annunci ufficiali, lasciano presagire che a breve potrebbe arrivare una valanga di comunicazioni. La Ducati, dal canto suo, è pronta a blindare Marquez e ad accogliere Acosta, un'operazione che se da un lato ringiovanisce la linea, dall'altro chiude le porte a un pilota che alla casa bolognese ha dato tanto. In questo valzer di sedili che si stanno liberando, anche la posizione di Jorge Martin, l'attuale pilota Aprilia e rivale di Bagnaia, diventa centrale: lo spagnolo, dopo un 2025 difficile, è dato in partenza e potrebbe proprio finire in Yamaha, completando un quadrato di scambi incrociati che ridisegnerà volto della griglia di partenza. Nel frattempo, a Buriram, Bagnaia continua il suo lavoro in sella, concentrato sulla messa a punto della moto per il primo GP e sul confronto tra le diverse specifiche di carena, consapevole che il suo futuro, adesso, è già stato scritto altrove.

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