Firenze, la tramvia riparte dopo le fiamme sotto il ponte Hack

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un incendio, sviluppatosi nelle ore più buie della notte lungo le sponde del torrente Mugnone, ha ridotto in cenere un precario riparo di materiali vari, utilizzato da due persone senza fissa dimora, e ha minacciato direttamente l'infrastruttura sovrastante. Le fiamme, le cui origini sono ancora oggetto di accertamento da parte degli investigatori, hanno infatti lambito con forza il viadotto intitolato a Margherita Hack, struttura cruciale per il transito della linea T2 della tramvia fiorentina nella zona di Novoli, provocando non pochi danni e un comprensibile allarme. L'evento, che ha richiesto l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco e l'attivazione del dispositivo di maxiemergenza, ha immediatamente interrotto le corse del tram, sollevando interrogativi immediati sia sulla stabilità della struttura, colpita dal calore, sia sulla tenuta del servizio di trasporto pubblico in prossimità di una serata ad alta densità di eventi come quella di Capodanno.

Verifiche strutturali e danni ingenti

Terminata l'opera di spegnimento, le operazioni si sono concentrate sulle verifiche tecniche, condotte con la massima solerzia per valutare l'entità dei danni subiti dal ponte, alcuni dei quali giudicati ingenti e costosi. Gli accertamenti hanno riguardato, in particolare, circa cinquanta metri del cavo di media tensione che alimenta la tramvia, seriamente compromesso dall'avanzare delle fiamme, oltre alla struttura portante in sé, che ha dovuto sopportare sollecitazioni termiche non previste. La situazione, per quanto grave, non ha precluso la possibilità di una rapida riapertura, seppure condizionata a stringenti prescrizioni di sicurezza: i tecnici, dopo aver espresso un parere favorevole, hanno infatti imposto che i convogli transitino a velocità ridotta e che vengano effettuati controlli quotidiani per monitorare lo stato del manufatto.

Il servizio riprende in tempo per Capodanno

La gestione del trasporto pubblico ha quindi lavorato per ripristinare la piena operatività in tempo record, un obiettivo centrato nonostante la complessità delle operazioni. La società GEST ha potuto così annunciare la ripresa del regolare servizio sulla linea T2, garantendo alla città un mezzo fondamentale per gli spostamenti in occasione della notte di San Silvestro, quando Firenze, come noto, offre una ricca serie di appuntamenti pubblici. La circolazione dei tram, sebbene limitata nella velocità come imposto dalle precauzioni, è tornata a scorrere lungo il suo itinerario, superando il punto che poche ore prima era teatro di un evento potenzialmente molto pericoloso.

Il contesto e le indagini in corso

L'episodio riporta l'attenzione sulla delicata questione degli insediamenti precari in prossimità di infrastrutture critiche, un tema che periodicamente emerge in cronaca, spesso legato a incendi accidentali. In questo caso, il rogo ha distrutto completamente la baracca di carta e masserizie che due clochard avevano costruito sotto il ponte, un luogo nascosto ma pericolosamente vicino a cavi elettrici e a un'opera pubblica di primaria importanza. Mentre i tecnici valutano la mole dei lavori necessari per un ripristino definitivo della struttura, le indagini delle autorità competenti proseguono per stabilire con precisione la dinamica e le cause dell'incendio, escludendo o confermando l'ipotesi accidentale.

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