Il Milan smantella il centrocampo: solo Rabiot, Ricci e Jashari restano, via Fofana e Loftus-Cheek

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la corsa alla Champions League volge al termine, con la qualificazione ormai a un passo, a Milanello si lavora già per rivoluzionare la mediana. Il progetto per la stagione 2026/2027, lo si apprende dalle ultime indiscrezioni, parte da un presupposto radicale: l’attuale reparto, quello che Massimiliano Allegri ha plasmato attorno a nomi come Fofana, Modric e Rabiot, verrà quasi completamente ridisegnato. Le gerarchie interne, dopo un’annata di alti e bassi, stanno per essere sovvertite. E allora, se l’ossatura dell’anno prossimo poggerà sulle certezze rappresentate da Adrien Rabiot, Samuele Ricci e il neoacquisto Ardon Jashari, per molti altri il destino sembra già segnato, lontano dalla Madonnina.

La standing ovation per un campione del calibro di Luka Modric – che ha concluso anzitempo la sua stagione a causa di un doppio infortunio – lascia spazio a un futuro tutt’altro che scontato: il croato è infatti sospeso tra l’ipotesi del rinnovo, l’addio al calcio dopo i Mondiali o l’avventura in un altro club. Dubbi che, in casa Milan, si sommano a certezze ben più amare per i tifosi. Sia Youssouf Fofana che Ruben Loftus-Cheek, come riportato da fonti vicine al club, sono stati messi ufficialmente sul mercato. L’inglese, spesso vittima di guai fisici che ne hanno minato la continuità, non ha mai convinto del tutto, mentre il francese – nonostante un buon minutaggio – rappresenta una ghiotta occasione per fare plusvalenza, visto il suo apprezzamento oltremanica.

Goretzka, la prima scelta di Allegri (che non parteciperà alle aste)

Per riempire questi vuoti, la dirigenza guidata da Igli Tare ha già individuato i suoi bersagli. Leon Goretzka, in scadenza con il Bayern Monaco, è l’obiettivo numero uno. Il tedesco è proprio il prototipo di centrocampista richiesto da Allegri: fisicità, esperienza e personalità. Sull’operazione, il giornalista Gianluca Di Marzio ha chiesto prudenza, non tanto sulla volontà del giocatore (che gradirebbe Milano), quanto sulla complessità dell’affare. Per Francesco Letizia, intervenuto a Sportitalia, il punto è chiaro: il Milan non ha alcuna intenzione di partecipare ad aste internazionali per il cartellino, e questo limita la trattativa. La speranza è portare a casa il tedesco a parametro zero, ma la concorrenza – specialmente da Premier League – è agguerrita.

Javi Guerra e Anguissa: vecchie fiamme e operazioni low cost

Non solo il big colpo in scadenza. La rivoluzione del Milan guarda anche a profili più giovani e a operazioni di mercato di natura diversa. Tornano prepotentemente di moda due nomi che in passato erano già stati accostati al club rossonero. Il primo è Javi Guerra, classe 2003 del Valencia: blindato da una clausola da 100 milioni, il club spagnolo sta attraversando una stagione complicata in Liga, il che potrebbe favorire un addio a un prezzo più accessibile rispetto al passato. Il secondo è Franck Anguissa; il camerunense, a scadenza 2027 con il Napoli, non sembrerebbe intenzionato a prolungare. Per il Milan, acquistarlo ora significherebbe evitare la corsa per un parametro zero l’anno prossimo, assicurandosi un giocatore di caratura internazionale che conosce già bene la Serie A.

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