Bagnaia, sprint amara ad Aragon: “Poco feeling, ma domani si può recuperare”
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Redazione Sport
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Poco da sorridere, sabato, per Francesco Bagnaia. Il due volte campione del mondo della MotoGP ha chiuso la Sprint Race del Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento del mondiale 2026, in undicesima posizione, senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per le posizioni che contano. Sul tracciato di Motorland, ad Alcaniz, il pilota della Ducati ha vissuto una gara anonima, perdendo tre posizioni rispetto allo schieramento di partenza, e al traguardo ha raccolto un pugno di punti che sa di poco, considerate le ambizioni e il ruolino di marcia del numero 1.
Una qualifica che faceva ben sperare
La giornata era cominciata sotto una luce decisamente diversa, con il torinese che aveva superato lo scoglio della Q1 e centrato l'ottavo tempo in griglia, un risultato che faceva ben sperare per la gara del sabato. Ma è bastato spegnersi il semaforo per rendersi conto che le difficoltà incontrate nel corso del fine settimana non erano state del tutto risolte. La partenza, già di per sé complicata, non ha permesso a Bagnaia di sfruttare la posizione in griglia, e nel corso dei giri il gap con i leader si è fatto sempre più consistente.
Il successo nella corsa sprint è andato a Marc Marquez, che ha preceduto di un secondo e un decimo il fratello Alex, mentre sul terzo gradino del podio è salito Marco Bezzecchi.
Le parole del campione
A Sky Sport, al termine della gara, Bagnaia ha analizzato la sua prestazione con il consueto realismo che lo contraddistingue. "È stata una giornata sicuramente migliore rispetto a ieri, in termini di feeling, soprattutto questa mattina dove siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti che mi ha aiutato abbastanza", ha spiegato il pilota, mostrando anche la mano fasciata. "Poi in gara ho faticato soprattutto con la trazione in uscita dalle curve. Il miglioramento di stamattina è stato chiaro, ma abbiamo faticato a indirizzare la strada del setup. Magari domani proveremo la direzione opposta".
Problemi di trazione e feeling con la moto
L'undicesimo posto finale è il termometro di un sabato che ha evidenziato ancora una volta le difficoltà di Bagnaia con l'attuale configurazione della Desmosedici GP. Nel corso del weekend, il pilota piemontese ha più volte sottolineato come il DNA della moto non si adatti più al suo stile di guida come in passato, un tema che sta diventando ricorrente e che richiede un lavoro certosino da parte del box.
Eppure, dal suo atteggiamento non traspare rassegnazione: "Tirare i remi in barca non mi si addice, do tutto ogni weekend", ha ribadito il campione, ribadendo che la volontà di lottare non viene meno. Il team è affiatato e la fiducia nei propri mezzi resta alta, nonostante gli ultimi risultati non siano stati all'altezza delle aspettative. Guardando alla gara di domenica, il margine di miglioramento c'è, ed è proprio su quell'obiettivo che il due volte iridato intende concentrare tutte le sue energie, nella speranza che le scelte tecniche azzeccate possano restituirgli il feeling perduto.
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