Aeroitalia sbarca a Genova e riplasm il mappa dei collegamenti per la Sardegna
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Con l’apertura di una nuova base operativa all’aeroporto "Cristoforo Colombo", presidiata da due aeromobili e da una ventina di membri di equipaggio, Aeroitalia consolida la sua presenza nel nord-ovest d’Italia e rilancia la sua strategia di rete, che – non a caso – interseca le necessità della continuità territoriale aerea. L’inaugurazione, che ha visto la partecipazione dei vertici della compagnia e delle autorità locali, non è un mero fatto cerimoniale ma un tassello concreto di un piano più ampio, volto a fare di Genova un hub strategico per i voli verso il Mediterraneo. Il vettore, infatti, collegherà la città ligure non solo a Roma Fiumicino ma anche ad Alghero e a Olbia, garantendo un servizio dedicato con gli ATR 72-600 da 68 posti, scelta che risponde a una logica di mercato e di capillarità.
La nuova geografia dei voli di continuità
Proprio la continuità aerea per la Sardegna, del resto, vive una fase di riassetto fondamentale, i cui effetti cominciano a essere tangibili con l’avvio della vendita dei biglietti per cinque rotte specifiche. Si tratta, nello specifico, dei collegamenti che da Cagliari e Olbia raggiungeranno Roma Fiumicino e Milano Linate, e di quello tra Alghero e la capitale, tutti gestiti da Aeroitalia nell’ambito del nuovo modello di servizio. Alcuni di questi servizi, come quelli da Olbia a Roma e a Milano e quello da Cagliari a Roma, sono definiti "senza compensazione economica", segnalando un approccio di mercato che si discosta dal mero sostegno pubblico. Per la tratta Alghero-Milano Linate, invece, non essendo stata coperta dalla nuova gara, si è proceduto con una proroga del servizio esistente, a garanzia di una transizione fluida per i passeggeri.
Verso il regime estivo
L’operatività piena di questo nuovo sistema, che intreccia l’iniziativa commerciale di Aeroitalia a Genova con gli obblighi di servizio pubblico per le isole, è calendarizzata in coincidenza con l’inizio della stagione Iata Summer, fissato per il 29 marzo 2026. Una data che, pur non essendo immediata, segna un orizzonte certo e permette alla compagnia di organizzare le risorse, sia tecniche che umane. L’aver già avviato la vendita dei biglietti, d’altronde, costituisce un segnale di concretezza e permette di testare la risposta della domanda, offrendo ai viaggiatori la possibilità di pianificare gli spostamenti con un anticipo considerevole.
Gli impatti sull’assetto competitivo
Questa doppia mossa – l’apertura della base ligure e l’acquisizione di diverse rotte di continuità – modifica in maniera significativa il panorama del trasporto aereo regionale italiano. Aeroitalia, insediandosi a Genova con una struttura stabile e non con semplici voli di passaggio, dimostra di puntare su un mercato che ritiene avere potenziale di crescita, specie per i traffici diretti verso la Sardegna. Dal canto loro, i sardi vedono ampliarsi l’offerta di collegamenti con il continente, con una compagnia che sembra voler giocare un ruolo da protagonista in questa specifica nicchia, caratterizzata da una domanda sia di tipo business che di natura turistica, la quale richiede frequenze adeguate e tariffe competitive.




