Scontro a Tor San Lorenzo, la morte di Emanuele De Negri e il bilancio di una notte di fuoco sulla litoranea
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Redazione Interno
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Erano da poco passate le dieci e mezza di sera, domenica 31 maggio, quando il lungomare di Tor San Lorenzo è diventato il teatro di un violento schianto destinato a lasciare una scia di dolore profonda nei Castelli Romani.
Due auto, una Lancia Y con a bordo quattro giovani e una Mitsubishi condotta da un uomo di 61 anni, si sono scontrate all’incrocio tra viale Marino e la litoranea, in un impatto che secondo i primi rilievi dei carabinieri della compagnia di Anzio sarebbe stato frontale o comunque laterale ad altissima velocità. ilmessaggero +3
La Lancia, dopo essere stata centrata, è finita fuori strada ribaltandosi; una carambola violenta che ha strappato la vita a Emanuele De Negri, ventenne di Albano Laziale, il quale viaggiava sul sedile posteriore. Per lui, nonostante l’arrivo tempestivo dei sanitari del 118, non c’è stato nulla da fare: il trauma riportato nell’impatto si è rivelato fatale. bresciaoggi +3
La dinamica dell’incidente e i feriti
Proprio la dinamica, come spesso accade in questi frangenti drammatici, è ciò su cui si concentrano ora le indagini dei militari, i quali hanno già provveduto al sequestro dei due veicoli coinvolti per effettuare rilievi approfonditi.
Quello che emerge è un quadro di una violenza inaudita: la Mitsubishi procedeva lungo il lungomare, mentre la Lancia Y, alla cui guida c’era un 21enne di Ariccia, sopraggiungeva da viale Marino. ilmessaggero +3
I quattro occupanti della city car, oltre al giovane deceduto, sono rimasti tutti feriti, così come il conducente della Mitsubishi; quattro persone, in totale, sono state trasportate in codice rosso presso la clinica Sant’Anna di Pomezia, anche se fonti sanitarie successive hanno escluso che i loro quadri clinici fossero immediatamente in pericolo di vita. ilmessaggero +3
Non è ancora chiaro, e lo sarà solo dopo l’esito degli esami tossicologici e alcolemici a cui sono stati sottoposti entrambi i guidatori, se l’eccesso di velocità o distrazioni abbiano giocato un ruolo decisivo in questa tragedia. rainews +3
Il lutto ad Albano e il ricordo di un ragazzo solare
Emanuele De Negri, questo il nome della vittima, non era semplicemente un numero nell’ennesimo bollettino di guerra stradale; era un barista con la passione per la boxe, un ragazzo che, come hanno raccontato i suoi cari, affrontava la vita con un sorriso sempre pronto e un’educazione fuori dal comune. cronachecittadine +3
La notizia della sua morte ha rapidamente avvolto Albano in un silenzio denso di cordoglio, tanto che il sindaco ha disposto le bandiere a mezz’asta sul Palazzo Comunale, un gesto che sottolinea quanto la perdita di un giovane così colpisca profondamente il tessuto sociale di un’intera città. repubblica +3
Tra i messaggi di affetto spiccano quelli dello zio Alessandro, il quale ha affidato a un post il proprio strazio (“A vent’anni non può finire tutto così”), e quelli del suo ex allenatore della palestra Danilo Boxe, che lo ricorda come un ragazzo rispettoso, entrato in palestra la prima volta accompagnato dal nonno. Un’esistenza piena di prospettive – l’amore per la Roma, la determinazione nel lavoro – spezzata in un istante, all’incrocio di una strada litoranea. ilmessaggero +3
Un triste primato per la Capitale
Quella di Emanuele, purtroppo, è la sessantesima vittima della strada da inizio anno nel territorio di Roma e provincia, un dato che fotografa un’emergenza silenziosa ma costante.
Se è vero che l’incidente di Tor San Lorenzo, con i suoi quattro feriti in codice rosso, ha richiesto l’intervento prolungato dei vigili del fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere – le operazioni sono terminate intorno all’una e mezza di notte – è altrettanto vero che la Procura di Roma, competente per il territorio di Ardea, dovrà ora fare luce su eventuali responsabilità. rainews +3
I test di rito sono stati effettuati, ma al momento nessuna ipotesi viene esclusa dagli inquirenti, che continuano a sentire testimoni per ricostruire quei pochi secondi prima dello schianto. Quel tratto di strada, dove erano in corso lavori per la costruzione di un marciapiede, è tornato percorribile solo dopo la mezzanotte, quando la scena di devastazione è stata rimossa. rainews +3




