Bari, Giuseppe Sibilli squalificato per 8 mesi per scommesse illecite
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Redazione Sport
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Il calciatore Giuseppe Sibilli, attaccante del Bari, ha patteggiato una squalifica di otto mesi per aver scommesso illegalmente su eventi sportivi. La procura federale della Figc ha così concluso il procedimento disciplinare a suo carico.
Le accuse e il patteggiamento
Originariamente, all’indagine era stata contestata una violazione più grave, con la richiesta di una sospensione di 16 mesi. Il tribunale sportivo ha però dimezzato la pena, accogliendo le richieste della difesa e convalidando l’accordo di patteggiamento proposto dal calciatore.
Cosa hanno accertato le indagini
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto, hanno stabilito che Sibilli ha effettuato “numerose scommesse sportive presso concessionari autorizzati” su “risultati relativi ad incontri ufficiali” di campionati Figc, Uefa e Fifa. Questo comportamento, vietato dal codice di giustizia sportiva, è proseguito per un arco di tempo significativo, a partire dalla stagione 2022-2023.
La collaborazione di Sibilli
Un elemento decisivo per la riduzione della squalifica è stata la piena collaborazione di Giuseppe Sibilli. Il giocatore, che ha vestito anche la maglia del Pisa, si è reso disponibile con gli inquirenti fin dall’inizio e ha scelto di non ricorrere alle vie legali, optando invece per il patteggiamento per definire rapidamente la sua posizione.
Il contesto sul fenomeno scommesse
La vicenda di Sibilli si inserisce in un periodo di rinnovata attenzione verso il fenomeno delle scommesse illegali nel calcio. Anche se le scommesse erano piazzate su piattaforme legali, il fatto che vertessero sul calcio le rende una grave infrazione. La squalifica, seppur ridotta, priva il Bari di un elemento di peso per una parte consistente della stagione.




