Roma, spara alla moglie malata e si uccide a Colli Portuensi: la scoperta del figlio
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Redazione Interno
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Un uomo di 88 anni ha ucciso la moglie con un colpo di pistola e poi ha rivolto l'arma contro se stesso, nella tarda mattinata di domenica, all'interno di un appartamento in viale dei Colli Portuensi, nella zona sud-ovest della Capitale. La donna, 87 anni, era affetta da una grave patologia oncologica. A dare l'allarme è stato il figlio della coppia, che ha chiamato il 112.
La dinamica e gli accertamenti sul posto
Stando alla prima ricostruzione della polizia, l'anziano ha esploso un colpo contro la consorte per poi togliersi la vita con la stessa arma. Quando gli operatori del 118 sono arrivati nell'abitazione, per entrambi non c'era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato San Paolo insieme agli specialisti della polizia scientifica, che hanno effettuato i rilievi per chiarire l'esatta sequenza dei fatti. La pistola utilizzata è risultata regolarmente detenuta.
Le condizioni di salute della donna e i motivi del gesto
Dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori emerge che la donna era malata di cancro e che l'uomo, da qualche tempo, seguiva con apprensione l'evoluzione della malattia. Gli inquirenti stanno vagliando tutti gli elementi per comprendere cosa abbia preceduto il gesto, ma al momento non sono emersi riscontri sufficienti a stabilire con certezza le ragioni che hanno portato l'88enne a compiere l'insano gesto. Non è chiaro, inoltre, se sia stato lasciato un biglietto o se la coppia avesse condiviso una qualche forma di accordo.
Il contesto del quartiere e le indagini in corso
Il dramma si è consumato in una zona residenziale densamente popolata, dove le palazzine degli anni Sessanta si affacciano su un viale alberato che collega il quartiere Monteverde al centro della città. La tranquillità della domenica è stata interrotta dall'arrivo delle sirene e dal viavai delle divise, mentre i residenti osservavano le operazioni di polizia dall'esterno dello stabile.
Gli investigatori del commissariato San Paolo stanno ascoltando i familiari e acquisendo le eventuali testimonianze utili a delineare il quadro familiare della coppia, che secondo le prime indiscrezioni non aveva precedenti di natura penale.
Un dramma familiare dietro la porta di casa
La vicenda riporta l'attenzione su quei drammi che maturano lontano da occhi indiscreti, dentro le mura domestiche, dove la sofferenza per una malattia cronica si intreccia con la fatica quotidiana di chi assiste un congiunto. Le autorità non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'accaduto, limitandosi a confermare l'intervento delle pattuglie e l'avvio delle indagini. Le salme sono state messe a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito, mentre il figlio della coppia è stato ascoltato dagli agenti per ricostruire le ultime ore di vita dei genitori.
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