Roma-Inter 2-2, Gasperini: «Presuntuosi sul gol di Lautaro, Malen poteva fare il 3-1»
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Redazione Sport
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Gian Piero Gasperini non nasconde il rammarico per il pareggio rimediato dalla Roma contro l'Inter, ma allo stesso tempo rivendica la prestazione offerta dai suoi uomini. All'Olimpico è finita 2-2, con i giallorossi avanti di due reti all'intervallo e raggiunti nella ripresa dalla doppietta di Lautaro Martinez, che ha vanificato la doppietta di Manu Koné.
La Roma era passata in vantaggio già al 6' con Koné, abile a sfruttare un assist di Molina, e aveva raddoppiato al 37' ancora con il centrocampista francese, al termine di un'azione nata da un cross di Dybala. Nel primo tempo i giallorossi avevano dominato, creando diverse occasioni per il terzo gol e sfiorando più volte la rete con Dybala e Soulé. Nella ripresa, però, l'Inter ha cambiato marcia: dopo appena 51 secondi Lautaro ha accorciato le distanze su assist di Thuram, riaprendo una partita che sembrava chiusa.
Intervistato da Dazn, il tecnico della Roma ha analizzato così il pareggio: «Penso che sia uscita una partita dove entrambe ad un certo punto potevano vincere. Il gol a inizio secondo tempo ha cambiato un po' tutto perché ha dato grande energia all'Inter, che è una grande squadra e può fare gol sempre. Noi non abbiamo mai rinunciato, abbiamo avuto le nostre occasioni e penso che sia stata una partita che ci deve dare soddisfazione e consapevolezza».
Gasperini si è soffermato in particolare sul modo in cui è arrivato il primo gol nerazzurro: «È la terza volta che succede e non può essere una casualità, in quella occasione siamo stati superficiali e presuntuosi». Il riferimento è ai gol incassati immediatamente dopo l'intervallo anche in altre partite stagionali. «Nel primo tempo avevamo anche degli spazi importanti e ogni volta che ripartivamo riuscivamo a essere pericolosi. Il gol a inizio ripresa ha dato tante energie all'Inter e un po' di apprensione a noi.
Ho dovuto cambiare dietro perché c'era un po' di fatica, anche Balerdi è dovuto uscire, però va bene, Dybala e Soulé hanno tenuto fino alla fine».
Sul 2-1, la Roma ha avuto l'opportunità per chiudere definitivamente i conti con Malen, ma l'attaccante olandese si è visto respingere la conclusione da un intervento provvidenziale del portiere nerazzurro Martinez. «Abbiamo avuto la sensazione che se riuscivamo a reggere il loro urto la partita era sempre aperta», ha aggiunto Gasperini, sottolineando come la sua squadra sia rimasta in gara fino alla fine.
Riguardo ai cambi, il tecnico ha spiegato che la sostituzione di Koné è stata una scelta dettata dal calo fisico del centrocampista, mentre Balerdi è uscito per crampi.
Con questo pareggio, Roma e Inter restano appaiate in testa alla classifica di Serie A a quota 13 punti, raggiunte anche dalla Lazio vittoriosa a Venezia. Per la Roma, reduce da un avvio di stagione positivo, la partita contro i campioni d'Italia in carica rappresenta comunque un banco di prova importante: «Dobbiamo essere consapevoli che in certe condizioni riusciamo a essere veramente una buona squadra, pericolosa. Anche dal punto di vista atletico e fisico abbiamo sicuramente un livello alto.
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