Psg-Liverpool, i campioni in carica ospitano i Reds: al Parco dei Principi si gioca l’andata dei quarti
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Redazione Sport
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A Parigi, come da copione che ormai si ripete da un anno a questa parte, il teatro della Champions League alza nuovamente il sipario su una sfida che sa di storia e di rivalsa. Al Parco dei Principi, il Paris Saint-Germain di Luis Enrique – Campione d’Europa in carica – riceve il Liverpool di Arne Slot per l’andata dei quarti di finale, un incrocio che rappresenta il remake esatto di quello che, soltanto dodici mesi fa, aveva visto i parigini avere la meglio ai calci di rigore negli ottavi, spianando poi la strada verso il trionfo continentale. Stasera, con calcio d’inizio fissato alle 21, il copione si arricchisce però di sfumature opposte rispetto al passato: se i padroni di casa navigano in acque tranquille in Ligue 1, i Reds arrivano in terra francese con il morale messo a dura prova da una stagione in Premier League fin qui deludente, cercando riscatto proprio nella competizione che diede loro lo scorso anno il colpo di grazia.
Il momento opposto delle due contendenti
Il percorso che ha portato le due squadre a questo incrocio racconta due storie molto diverse. Da una parte, il Psg ha letteralmente demolito il Chelsea negli ottavi, imponendosi con un rotondo 5-2 al Parco dei Principi e replicando con un altrettanto netto 3-0 a Londra, dimostrando una solidità che fa paura. Dall’altra, il Liverpool ha sofferto più del previsto contro il Galatasaray: persa l’andata a Istanbul, la squadra di Slot ha dovuto scatenare tutta la propria potenza di fuoco nel ritorno ad Anfield per ribaltare il risultato con un perentorio 4-0, qualificandosi di misura ma lasciando intravedere alcune crepe. E se Luis Enrique può contare su un collettivo rodato – dove spiccano i nomi di Hakimi, Vitinha, Kvaratskhelia e Dembelé – dall’altra parte Arne Slot deve fare i conti con un campionato che vede la sua squadra arrancare lontano dalla vetta, dove la Champions rappresenta ormai l’ultima ancora di salvezza per evitare un'annata da dimenticare.
Le scelte di formazione: fuori Salah, dentro Kvara
Poco prima del fischio d’inizio, la notizia che ha fatto il giro del mondo sportivo è arrivata dalla lista dei titolari: Mohamed Salah, l’uomo simbolo dei Reds, non figura nell’undici di partenza scelto da Slot. Una decisione pesante che l’allenatore olandese ha preso affidandosi al tridente supportato da Ekitiké – attaccante che torna a farsi sentire proprio contro la sua ex squadra – con alle spalle il supporto di Frimpong, Szoboszlai e il talentuoso Wirtz. Dall’altra parte, Luis Enrique risponde con il suo arsenale migliore: il tridente d’attacco è composto da Kvaratskhelia, Dembelé e Doué, un trio di velocità e fantasia che proverà a mettere in difficoltà la retroguardia guidata da Van Dijk. L'assenza di Fabian Ruiz tra i parigini, a centrocampo, verrà coperta da un reparto dove Vitinha e Joao Neves faranno da filtro.
Una rivincita annunciata e le chiavi tattiche
Che lo spettacolo sia assicurato, del resto, lo dicono i numeri e i precedenti. Pensare a un noioso 0-0 al Parco dei Principi appare una pura utopia, specialmente se si considera la vena realizzativa dei francesi (capaci di segnare a raffica contro il Chelsea) e la necessità inglese di portare a casa un risultato positivo per ribaltare l’esito dell’andata. La vittoria ai rigori di un anno fa, che aprì la strada al trionfo finale di Luis Enrique, brucia ancora nello spogliatoio dei Reds, e Arne Slot cerca vendetta sportiva proprio nella culla del nemico. Con Salah inizialmente fuori e l’ex di turno Ekitiké chiamato a fare da mattatore, la sfida si giocherà sulle fasce, dove Hakimi e Nuno Mendes proveranno a fare la differenza per il Psg, mentre la velocità di Wirtz e Szoboszlai rappresenterà la principale arma di penetrazione per gli ospiti. L'arbitro Sanchez, assistito dal Var con Del Cerro Grande, avrà il compito di dirigere una gara che, per ritmo e intensità, promette di non concedere un attimo di tregua.




