Beaver Creek, in discesa tra la neve e i dubbi. Si parte oggi in Colorado
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Redazione Sport
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La pista Birds of Prey, che come un falco plana sui versanti del Colorado, torna a essere il banco di prova più temuto dai velocisti dello sci alpino, oggi giovedì 4 dicembre, per il via della prima discesa libera della stagione di Coppa del Mondo maschile. Una partenza, quella fissata per le 19.00 italiane, che è stata più volte rimodulata a causa delle capricciose condizioni atmosferiche tipiche di queste altitudini, ma che ora sembra aver trovato una sua stabilità, almeno per quanto concerne la regina delle discipline veloci. Alcuni di loro, che pure si erano iscritti, hanno già preferito riservarsi per la prova di super-g, generando quel sottile gioco tattico che precede sempre le grandi sfide.
Il campo di gara e i numeri di partenza
La startlist, che assegna i dorsali in base al ranking di specialità, offre una fotografia interessante degli equilibri in essere. A guidare il plotone sarà lo svizzero Niels Hintermann, reduce da un lungo stop forzato, mentre il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, pilota di sempre, scenderà con il pettorale numero 3. Tra i big, da segnalare il numero 11 di Marco Odermatt e il 14 dell’iridato della specialità, altro atleta elvetico. La squadra italiana, composta da otto elementi, vedrà Dominik Paris scendere con il 15, subito dopo i due citati campioni svizzeri, mentre Florian Schieder sarà alle sue spalle. Christoph Innerhofer, Guglielmo Bosca, Matteo Franzoni, Giovanni Borsotti e Pietro Francesco Molteni completeranno, con i loro diversi numeri di partenza, il drappello azzurro che cerca il segnale di risveglio in una annata cruciale, quella che precede i Giochi Olimpici invernali di casa.
Le prove ufficiali e i primi assaggi
Le prove di discesa libera, necessarie per prendere confidenza con un tracciato tecnico e impegnativo come quello del Golden Eagle, hanno già fornito alcuni spunti significativi, pur nello scenario di una nevicata leggera e di una visibilità non sempre perfetta che ha reso complessa la lettura della pista. Il canadese Cameron Alexander, ad esempio, ha stupito tutti siglando il miglior tempo nell’ultima sessione di prova, dimostrando una progressione aggressiva e un controllo dirompente lungo tutti i settori del percorso. I tecnici, dal canto loro, hanno lavorato per garantire un manto nevoso quanto più omogeneo possibile, nonostante le difficoltà oggettive, confermando che a Beaver Creek nulla è mai scontato e che la gara si costruisce anche nella capacità di adattarsi all’istante.
Il calendario e il contesto sportivo
Quella di oggi non è, invero, la prima gara veloce della stagione, dato che la rassegna ha già visto lo svolgimento di un super-g a Copper Mountain, ma rappresenta comunque l’esordio nella disciplina più spettacolare e pericolosa. Il programma sulla Birds of Prey proseguirà poi domani con un’altra discesa, per concludersi nel weekend con le prove di super-g e di gigante, offrendo così un pacchetto tecnico completo che metterà a dura prova la preparazione atletica e mentale di ogni partecipante. L’obiettivo per molti, al di là del singolo risultato, è accumulare punti e soprattutto fiducia in vista dell’appuntamento più atteso, mentre la neve continua a cadere silenziosa sui boschi del Colorado, pronta a ricevere le scie dei passaggi più veloci.




