Stefano Viezzi domina a Brugherio, terzo titolo italiano consecutivo nel ciclocross under 23

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una mattinata densa di agonismo, quella che ha colorato il Parco Increa di Brugherio, teatro dei Campionati Italiani di ciclocross 2025, dove le giovani promesse del fuoristrada hanno offerto un anticipo di quanto, in seguito, avrebbero mostrato le categorie senior. Tra queste, spicca senza mezzi termini la figura di Stefano Viezzi, il friulano di Majano che, indossando i colori della Alpecin – Premier Tech, ha firmato un’impresa di notevole continuità. Il corridore, il cui palmarès inizia già a mostrare una certa pesantezza, ha infatti conquistato per la terza volta consecutiva la maglia tricolore, un traguardo che consolida la sua reputazione di atleta destinato a ruoli di primo piano nella specialità.

Una leadership costruita sulla potenza

Il percorso lombardo, che presentava diverse insidie e tratti tecnici, è stato plasmato dalla potenza pura del corridore friulano, il quale ha saputo imprimere il suo ritmo proprio nelle sezioni più impegnative, dove la forza bruta diventa fattore decisivo. È stato quello il momento in cui si è creato il solco decisivo verso il suo diretto inseguitore, Samuele Scappini, atleta umbro del Team Cingolani Specialized, il quale, nonostante un’ottima prestazione, ha dovuto nuovamente arrendersi, ripetendo il secondo posto dell’edizione precedente. Va riconosciuto a Scappini, del resto, un fine settimana di livello, considerando che nella giornata di ieri aveva già contribuito al successo della sua squadra nella prova a squadre, un dettaglio non secondario che completa il quadro di un atleta in crescita.

Il dominio femminile di Elisa Ferri

Se Viezzi ha stabilito il suo primato nella categoria Under 23 maschile, altrettanto autorevole è stata l’affermazione, in quella femminile, di Elisa Ferri. L’aretina della Fas Airport Service Guerciotti Premac, al suo esordio in questa fascia d’età, ha imposto una gara di puro controllo, dimostrando una superiorità talmente netta da lasciare poche speranze alle avversarie. Gaia Santin e Beatrice Fontana, rispettivamente seconda e terza, hanno potuto soltanto contendersi le piazze d’onore, osservando da lontano la potenza di un’atleta che, con questo successo, porta a sette il suo personale bottino di titoli italiani, considerando anche quelli vinti nelle categorie giovanili precedenti. Una tale progressione, del resto, non può che far presupporre una transizione senza traumi verso il gruppo Elite.

I trionfi nelle categorie apicali e juniores

La giornata, che si era aperta con la vittoria in solitaria di Patrik Pezzo Rosola tra gli Juniores – il quale ha così difeso il titolo conquistato l’anno scorso –, ha trovato il suo coronamento nelle corse Elite. Tra le donne, Sara Casasola ha rispettato alla lettera il ruolo di favorita, vestendo i colori della Crelan Corendon, e gestendo la competizione con fredda determinazione sin dai primi metri. Il podio è stato completato da Rebecca Gariboldi e dalla campionessa uscente Carlotta Borello, entrambe capaci di lottare ma incapaci di scalfire la solidità della friulana. Questi risultati, nel loro insieme, delineano una mappa chiara dei valori attuali del ciclocross tricolore, dove alcuni nomi iniziano a ricorrere con una frequenza che tradisce un dominio destinato, forse, a durare.

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