Tragedia familiare a Vago di Lavagno
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Redazione Interno
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Andrea Feltre, un ragazzo di 15 anni di Vago di Lavagno, è morto dopo essere stato colpito da un proiettile sparato dalla madre, Alessandra Spiazzi. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 20 settembre. La madre, dopo aver sparato al figlio, si è tolta la vita. Andrea è stato ricoverato nel reparto di Neurorianimazione dell’Ospedale di Borgo Trento in condizioni gravissime. Nonostante gli sforzi dei medici, la sua morte cerebrale è stata confermata lunedì 23 settembre, dopo sei ore di osservazione previste dalla legge.
Il padre di Andrea ha espresso la volontà di donare gli organi del figlio, e l'autorizzazione all'espianto è stata concessa. La Commissione ospedaliera di Borgo Trento ha certificato l'irreversibilità del danno cerebrale e ha proceduto a sospendere tutte le terapie e i supporti per le funzioni vitali.
Andrea era uno studente brillante e ironico, con una passione per gli scout e la palestra. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita di chi lo conosceva. La madre, Alessandra Spiazzi, era una donna di 45 anni. Le circostanze che hanno portato a questo tragico evento sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.
L'episodio ha scosso profondamente la città di Vago di Lavagno, in provincia di Verona. La famiglia Feltre è ora alle prese con un dolore immenso e con la necessità di trovare risposte a domande difficili.




