Incendi in Canada, Trump accusa il Paese e cresce l’allarme Usa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli incendi in Canada hanno provocato una vasta nube di fumo arrivata negli Stati Uniti, spingendo diverse città americane a fare i conti con una qualità dell’aria peggiorata e con nuove preoccupazioni anche per la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina. Da Detroit a Washington, le persone si sono svegliate con il cielo coperto da una calotta di fumo proveniente dai roghi che stanno devastando il Canada da giorni. Il fenomeno, unito al caldo torrido che ha colpito gli Stati Uniti, ha fatto scattare l’allerta per l’inquinamento in varie aree del Paese.

Il fumo dagli incendi canadesi arriva a New York

A New York la situazione è diventata particolarmente evidente, con il fumo denso che ha trasformato il cielo di Manhattan in una cappa grigia e ha portato la città a lanciare un’allerta sulla qualità dell’aria. Da mercoledì respirare all’aperto è diventato più difficile e la governatrice Kathy Hochul ha invitato i newyorkesi a restare in casa quando possibile. Per chi deve uscire, è stato raccomandato l’uso di una mascherina N95, equivalente alla FFP2, mentre la città ha iniziato a distribuirne gratuitamente ai cittadini.

Gli effetti degli incendi in Canada si sono quindi estesi oltre il confine, coinvolgendo diverse città americane che si sono ritrovate immerse nel fumo. L’arrivo della nube ha creato disagi legati alle condizioni dell’aria e si è aggiunto alle difficoltà causate dalle temperature elevate registrate negli Stati Uniti. Il peggioramento della qualità dell’aria ha portato a un aumento dell’attenzione sulle conseguenze dei roghi canadesi, che da giorni stanno alimentando la presenza di particelle di fumo in territorio americano.

Trump attacca il Canada e annuncia possibili nuovi dazi

Il presidente americano Donald Trump ha accusato il Canada di “negligenza deliberata” per la gestione della situazione legata agli incendi e ha minacciato di aggiungere ai dazi già applicati anche i costi dei danni provocati dall’ondata di roghi negli Stati Uniti. Le dichiarazioni di Trump arrivano mentre il fumo continua a interessare diverse zone americane e mentre il tema degli incendi canadesi entra nel confronto politico tra i due Paesi. L’accusa del presidente riguarda quindi anche le conseguenze economiche che gli incendi stanno producendo negli Stati Uniti.

La nube proveniente dal Canada ha creato attenzione anche in vista della finale dei Mondiali tra Argentina e Spagna, in programma domenica al MetLife Stadium di East Rutherford. All’evento è prevista la presenza di Donald Trump accanto a Gianni Infantino. In tribuna ci sarà anche Pedro Sanchez, premier socialista spagnolo, mentre Javier Milei, presidente argentino e alleato del leader americano, ha scelto di seguire la partita dalla sua residenza mantenendo la stessa abitudine adottata per gli incontri precedenti.

La finale tra Spagna e Argentina si prepara così in un contesto segnato dall’emergenza legata agli incendi in Canada e dalle condizioni ambientali registrate negli Stati Uniti. Il fumo arrivato dal nord ha modificato il paesaggio di alcune città americane e ha fatto scattare misure per proteggere la salute delle persone esposte alla qualità dell’aria compromessa. Nel frattempo, le accuse di Trump al Canada hanno aggiunto un elemento politico alla vicenda, collegando gli effetti dei roghi alle possibili conseguenze economiche tra i due Paesi.

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