Meloni chiama la madre di Trentini: "Lavoro al rientro"
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Redazione Interno
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Alberto Trentini, il cooperante italiano arrestato in Venezuela lo scorso novembre con l’accusa di terrorismo e cospirazione, è da 145 giorni rinchiuso in una cella di isolamento nel carcere di El Rodeo, trenta chilometri da Caracas. Senza aver mai potuto contattare la famiglia né ricevere la visita di un funzionario dell’ambasciata italiana, la sua situazione resta drammatica, sebbene in alcune recenti interlocuzioni informali il governo venezuelano abbia lasciato intendere una possibile apertura alla trattativa per una liberazione o, quantomeno, un miglioramento delle condizioni detentive.
Proprio in queste ore, come riportato dal Gazzettino, la premier Giorgia Meloni ha telefonato ad Armanda Colusso, madre di Trentini, assicurandole che il governo sta seguendo il caso «da vicino». L’iniziativa, sollecitata dal senatore di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon, ha rappresentato un segnale concreto per la famiglia, che da mesi vive nell’incertezza. Trentini, 45 anni, capo missione per l’organizzazione umanitaria Humanity & Inclusion, era stato fermato a Guasdualito mentre lavorava a progetti di assistenza, un’attività che lo aveva portato in passato in diverse aree critiche del mondo.




