Tim accelera sulla crescita e riduce le perdite nei primi nove mesi del 2025
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Redazione Economia
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Il gruppo Tim, che ha visto approvare dal proprio Consiglio di amministrazione l’informativa finanziaria relativa al periodo conclusosi al 30 settembre, chiude i primi nove mesi del 2025 con un marcato miglioramento di tutti i principali indicatori economici, un dato, questo, che conferma la solidità della traiettoria di crescita intrapresa sia in Italia sia in Brasile. I ricavi totali, che hanno toccato la soglia dei 10 miliardi di euro, mostrano un incremento del 2,3% su base annua, un risultato reso possibile dalle performance positive registrate in entrambi i mercati di riferimento, i quali, seppur con dinamiche differenti, contribuiscono a disegnare un quadro complessivamente robusto e in linea con le attese.
I dati nel dettaglio: il dualismo Italia-Brasile
Analizzando le singole voci, si osserva come i ricavi generati dai servizi, che ammontano a 9,4 miliardi di euro con una crescita del 3%, costituiscano il vero motore dell’espansione. Il mercato domestico, nonostante un contesto competitivo particolarmente agguerrito, ha fatto registrare un +1,9% portando i ricavi a 6,4 miliardi, mentre quello brasiliano, in piena forma, ha segnato un notevole +5,2% attestandosi a 3 miliardi. Questo andamento positivo, del resto, si riflette in maniera ancor più evidente nei margini operativi: l’EBITDA after lease, che rappresenta una metrica fondamentale per valutare la redditività centrale del gruppo, è salito del 5,3% raggiungendo i 2,7 miliardi di euro, con il Brasile che, con un aumento del 6,9%, ha celebrato il suo decimo trimestre consecutivo di crescita.
Il netto in miglioramento e le sinergie strategiche
Uno degli aspetti più significativi emersi dall’analisi dei conti risiede nel marcato miglioramento del risultato netto, il quale, seppur rimanendo in territorio negativo, ha visto la perdita attribuibile ai soci della controllante ridursi in maniera drastica, passando dai 509 milioni dei primi nove mesi del 2024 agli attuali 109 milioni. Un dato che include, peraltro, una componente relativa ad attività cessate o destinate alla cessione per un ammontare di 56 milioni, la quale, se confrontata con i 508 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, evidenzia un’importante razionalizzazione delle voci straordinarie. Questo percorso di efficientamento, d’altronde, procede di pari passo con lo sviluppo di partnership strategiche, come quella con Poste Italiane per i servizi di cloud e intelligenza artificiale, che mirano a consolidare la proposta del gruppo nei segmenti a più alto valore aggiunto.
La conferma delle previsioni per l’esercizio
Sulla base dei risultati conseguiti e delle misure già implementate nel corso del periodo in esame, l’azienda si attende ora una netta accelerazione del proprio percorso di crescita nell’ultimo trimestre dell’anno, confermando in via definitiva tutte le guidance che erano state fornite al mercato per l’intero esercizio 2025. La continuità della performance positiva in Brasile, unita alla stabilità del business domestico e al contenimento delle perdite, delinea uno scenario operativo solido, il quale, pur in presenza di una competizione serrata, lascia intravedere margini di ulteriore consolidamento.




