Assassin's Creed Mirage: un ritorno alle origini con luci e ombre

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Assassin's Creed Mirage è l'ultimo capitolo della famosa serie di Ubisoft, che guarda ai primi capitoli, rimettendo al centro una città, il parkour e le azioni nell'ombra. Ambientato nella meravigliosa Baghdad del IX secolo, il gioco non riesce a restare impresso nonostante l'ambientazione affascinante.

La colonna sonora di Assassin's Creed Mirage è un punto di forza. Ubisoft ha pubblicato un video diario in cui si parla della sua realizzazione con interviste ai componenti del team di sviluppo, ai compositori e ai musicisti. La narrative director del gioco, Sarah Beaulieu, ha sottolineato come le musiche supportino al meglio la narrazione che viene portata avanti nel corso della campagna, accompagnando efficacemente le sequenze più significative della storia di Basim.

Tuttavia, non tutto è rose e fiori. Il gioco presenta un "problema" grafico che sta frustrando molti giocatori e, al momento, non sembra esserci modo di disattivarlo. Nonostante questo, Assassin's Creed Mirage è un ritorno alle origini della serie, nel bene e nel male.

Nella recensione del nostro Gianluca, abbiamo spiegato che «coloro i quali si erano persi con piacere, nonostante le diluizioni e gli innegabili difetti, negli sconfinati mondi aperti di Origins, Odyssey e Valhalla vedranno l'ultima fatica del colosso francese come un sostanziale passo indietro in termini di profondità dell'esperienza, libertà di scelta da parte del giocatore e quantità di contenuti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.