Atalanta imbattuta ma stinge, la Lazio resiste grazie a Provedel
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’Atalanta, unica squadra ancora imbattuta nel campionato, conserva questo primato, che però, alla luce del quinto pareggio in sette giornate, assume le tinte di una mezza vittoria, o forse di un’occasione parzialmente mancata. Dopo un primo tempo sostanzialmente sterile per entrambe le formazioni, nel quale le squadre si sono principalmente studiate, annullandosi a vicenda senza produrre emozioni degne di nota, la ripresa ha visto un netto e prepotente cambio di marcia da parte dei bergamaschi. I quali, pur non centrando con la necessaria precisione la porta avversaria, hanno imbastito un assedio pressoché continuo, giocando per lunghi tratti a una sola porta, quella difesa da un ispirato Provedel, il cui rendimento ha costituito l’ostacolo principale per le ambizioni nerazzurre.
Un secondo tempo di pura dominanza nerazzurra
La supremazia territoriale dell’Atalanta, che si è tradotta in sedici tiri totali di cui sei nello specchio della porta e la conquista di ben sette calci d’angolo a fronte dell’uno laziale, è stata la cifra distintiva della frazione conclusiva dell’incontro. Un dominio, il loro, che ha generato almeno tre chiare occasioni da rete, le quali hanno tenuto con il fiato sospeso i tifosi presenti allo stadio. All’azione pericolosa di Ederson, hanno fatto seguito le conclusioni di Lookman e De Roon, oltre a un tentativo di Ahanor che, da posizione promettente, non è riuscito a concretizzarsi. Ma il momento più pericoloso, quello che ha fatto tremare davvero le traverse della porta laziale, è stato il potente tiro di Zappacosta, il quale, dopo aver superato il portiere, ha trovato il palo a negargli la gioia del gol, in quella che sarebbe stata la sua quindicesima marcatura in Serie A.
Le dichiarazioni di un Juric comunque soddisfatto
Sul fronte tecnico, l’allenatore dell’Atalanta Ivan Juric, pur esprimendo un comprensibile rammarico per il risultato non ottenuto, ha sottolineato la sua soddisfazione per la qualità della prestazione offerta dalla squadra. «Abbiamo creato il mondo nel secondo tempo», ha affermato il tecnico, evidenziando come la squadra, che definisce in buone condizioni, meritasse un esito ben diverso. Le sue parole, che rivelano una ferma convinzione nel lavoro svolto, trasmettono l’idea di un gruppo solido e performante, nonostante l’incongruenza tra il gioco espresso e i punti effettivamente messi in bacheca in questa prima parte di torneo.
Le valutazioni individuali e il muro laziale
Dall’analisi post-partita, emerge con forza la figura del portiere della Lazio Provedel, determinante con una serie di interventi di alta classe che gli sono valsi le più alte valutazioni. A lui, che ha ammesso di aver faticato nella passata stagione, va il merito principale di aver preservato il risultato di pari insieme a un palo complice. Sul versante difensivo laziale, anche il giovane Gila ha fornito una prova di grande solidità, impersonando un baluardo difficilmente superabile. Per l’Atalanta, nonostante il gol non sia arrivato, si sono segnalati per impegno e qualità Zappacosta, autore di una prestazione di livello, e l’inserimento in campo di Basic, considerato una piacevole sorpresa nel corso della gara.




