L’Iran colpisce Haifa con un missile, ferite 16 persone: Israele risponde con raid nell’Iran occidentale
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Redazione Esteri
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Un missile iraniano ha colpito Haifa, nel nord di Israele, causando almeno 16 feriti, secondo le prime ricostruzioni. L’attacco, che ha scatenato sirene antiaeree e lasciato dietro di sé colonne di fumo, è la risposta di Teheran ai bombardamenti statunitensi su tre siti nucleari iraniani, decisi da Donald Trump in coordinamento con il governo israeliano. Le immagini della Situation Room mostrano il presidente americano – con il suo iconico cappellino rosso – osservare in diretta le operazioni militari, mentre il Medio Oriente precipita in un conflitto che lo stesso Trump aveva più volte promesso di evitare.
Nelle prime ore di domenica, altri missili iraniani sono stati intercettati nei cieli di Gerusalemme, dove le difese israeliane hanno neutralizzato gran parte dei razzi prima che raggiungessero obiettivi sensibili. Nonostante ciò, fonti iraniane sostengono che alcuni ordigni a lungo raggio abbiano colpito l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, sebbene le autorità israeliane non abbiano ancora confermato danni significativi.
La reazione di Israele non si è fatta attendere: l’esercito ha annunciato raid aerei contro "obiettivi militari" nell’Iran occidentale, in quello che appare come un ulteriore inasprimento delle ostilità. L’intervento diretto degli Stati Uniti, con Trump che abbandona la retorica isolazionista per schierarsi al fianco di Netanyahu, rischia di trasformare una crisi regionale in un conflitto su scala globale.
Le immagini dei bombardamenti, trasmesse dalla televisione di Stato iraniana, mostrano esplosioni nei pressi di installazioni strategiche, mentre a Haifa i soccorsi lavorano tra le macerie. Se da un lato Teheran giustifica i lanci come ritorsione per gli attacchi alle sue infrastrutture nucleari, dall’altro Israele ribadisce di agire in "legittima difesa", sostenuto dalla potenza di fuoco americana




