Patto Como-Real Madrid: Nico Paz resta in riva al Lario, l'Inter deve ripensare i piani
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il futuro di Nico Paz, giovane talento argentino cresciuto sotto la guida di Cesc Fàbregas al Como, sembra ormai delineato, almeno per la prossima stagione. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio negli studi di Sky Sport, il Real Madrid ha deciso di lasciare il giocatore in prestito ai lariani per un altro anno, rinunciando all’opzione di riacquisto prevista nel contratto. Una mossa che, se da un lato rafforza il progetto del club di Mirwan Suwarso, dall’altro complica non poco i piani dell’Inter, da tempo interessata al centrocampista.
La dirigenza nerazzurra, che aveva già messo gli occhi su Paz come possibile rinforzo per il futuro, si trova ora a dover fare i conti con un’alleanza strategica tra il Como e le Merengues. Un’intesa che, stando alle ultime indiscrezioni, sembra destinata a prolungarsi, lasciando poco spazio a eventuali colpi di mano del club milanese. Nonostante i canali privilegiati con Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, e la presenza in squadra del connazionale Lautaro Martinez, la strada per portare Paz in nerazzurro appare sempre più in salita.
Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha già chiarito la posizione del club sul giovane argentino: "Nico è uno di noi", ha dichiarato, lasciando intendere che il giocatore rientra nei piani a lungo termine delle Merengues. Una presa di posizione netta, che lascia poco spazio a interpretazioni e che potrebbe costringere l’Inter a rivedere le proprie strategie di mercato.
Intanto, la situazione si complica ulteriormente per i nerazzurri, non solo per la questione Paz. Davide Frattesi, altro nome caldo del mercato interista, potrebbe infatti lasciare il club già nella prossima sessione estiva. Il centrocampista, che aveva già manifestato l’intenzione di cambiare aria a gennaio senza però trovare un accordo con nessuna squadra, potrebbe essere ceduto qualora non si trovasse una soluzione condivisa. In tal caso, l’Inter sarebbe costretta a cercare un sostituto con caratteristiche diverse, aggiungendo un ulteriore tassello a un puzzle già complesso.




