Gli Oasis tornano stasera a Cardiff, dopo 16 anni: selfie falso con l'AI e fan in delirio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ci siamo. Dopo 5.795 giorni di attesa – la Bbc li ha contati uno per uno – gli Oasis, band icona degli anni Novanta e simbolo di un’intera generazione, si ritrovano sul palco. Stasera, al Principality Stadium di Cardiff, prende il via il tour mondiale che li porterà in 41 città tra Europa, Americhe e Asia, fino al gran finale a San Paolo il 23 novembre. Un ritorno annunciato, celebrato già ieri notte con uno spettacolo di droni che ha disegnato nel cielo il loro logo, eppure ancora difficile da credere per chi, negli ultimi decenni, aveva ormai archiviato i sogni di reunion.
Tra i fan accampati davanti allo stadio dal mercoledì – c’è chi ha pagato centinaia di sterine per un biglietto – è già spuntato un selfie virale con Liam e Noel Gallagher. Peccato che l’immagine, condivisa a migliaia sui social, sia un fake realizzato con l’intelligenza artificiale. Segno che, al di là della realtà, la leggenda degli Oasis continua a vivere di vita propria.
I due fratelli, protagonisti di litigate memorabili e di una rottura durata quasi due decenni, sembrano aver messo da parte le incomprensioni. Noel, che negli anni ha più volte negato la possibilità di un ritorno, è sobrio e concentrato; Liam, pur con la sua proverbiale imprevedibilità, appare più sereno. Gli altri membri della band, da sempre figure di secondo piano, completano il quadro.
Il valore di questa reunion, però, va oltre la musica. I biglietti, esauriti in poche ore, e il merchandising – con Adidas in prima fila nel cavalcare l’onda nostalgica – parlano di un business milionario. Senza contare l’effetto culturale: gli Oasis, che hanno scritto pagine indelebili del rock britannico, oggi incarnano un mito che resiste al tempo.




