La piccola Greta muore a 5 anni dopo l’operazione alle tonsille: aperto un fascicolo per omicidio colposo
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Redazione Interno
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Torino – La morte di Greta Roccati, la bambina di appena cinque anni deceduta mercoledì scorso all’ospedale Regina Margherita di Torino, ha gettato nello sgomento la piccola Caprie, paese della Val Susa da cui proveniva. La vicenda, che sta seguendo il suo iter giudiziario, ha portato la procura torinese a disporre l’autopsia e ad aprire un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, come prassi in casi del genere.
La Pm Laura Longo ha affidato gli accertamenti al medico legale Giambattista Golè, che probabilmente effettuerà l’esame martedì. Quel che è certo è che la bambina, operata pochi giorni prima nell’ospedale di Briançon, nelle Hautes-Alpes francesi, aveva accusato un malore improvviso nella serata del 9 aprile, mentre si trovava a casa. Secondo le prime ricostruzioni, il peggioramento sarebbe stato repentino: dopo aver vomitato sangue, la piccola sarebbe andata in arresto cardiaco, forse a causa di un’emorragia interna.
Non è ancora chiaro se ci sia un nesso diretto con l’intervento subito in Francia, dove la famiglia si era recata per la tonsillectomia. Quel che si sa è che, nei giorni precedenti, i genitori erano tornati in ospedale per un problema a uno dei punti di sutura, poi ripristinato. Un dettaglio che, insieme alle dinamiche del decesso, sarà al centro delle indagini.




