Greg Paltrinieri, Carpi lo aspetta: tre argenti mondiali e un dito fratturato per l'eroe del nuoto
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Redazione Sport
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Gregorio Paltrinieri, che a Singapore ha dimostrato ancora una volta perché è considerato una leggenda del nuoto in acque libere, chiude i Mondiali 2025 con tre medaglie d’argento: due individuali, nei 5 e nei 10 chilometri, e una nella staffetta mista 4x1500. Un bottino che conferma la sua straordinaria capacità di competere al massimo livello, nonostante un infortunio – la frattura a un dito della mano sinistra – che lo ha costretto a rinunciare alle gare in vasca. «L’argento non c’è più a Sentosa: ce lo siamo preso tutto noi», ha scherzato il carpigiano, mostrando con orgoglio le tre medaglie e alzando le dita della mano ferita, incluso il tutore che gli ha impedito di dare il meglio nelle prove successive.
La sua performance, soprattutto nella staffetta, è stata un esempio di sacrificio e determinazione. In un mare reso difficile non solo dalle condizioni climatiche – l’acqua calda e sporca tra Singapore e l’isola di Sentosa – ma anche dal traffico delle petroliere e dalla storica presenza di pirati malesi, Paltrinieri ha saputo guidare i compagni verso il podio. Un risultato che porta a diciannove il numero di medalie mondiali vinte in otto edizioni, consolidando il suo status di atleta più rappresentativo dell’Italfondo.
A Carpi, dove è cresciuto e dove tornerà nelle prossime ore, l’attesa è palpabile. La città, che lo ha sempre sostenuto, lo acclama non solo per i successi sportivi ma per la lezione di resilienza che ha offerto ai giovani. Quella di Paltrinieri è una carriera fatta di ostacoli superati, come quando, nel 2022, affrontò una mononucleosi senza perdere lo spirito agonistico. Oggi, nonostante il dito fratturato al primo giro della gara dei 10 chilometri, ha continuato a lottare, dimostrando che il vero campione si misura anche nella capacità di resistere al dolore.




