Bomba di guerra disinnescata a Verona, si riapre l'autostrada A4
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Redazione Interno
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Domenica 19 ottobre ha rappresentato, per i guastatori paracadutisti dell’ottavo Reggimento Folgore, un impegno di altissima precisione, culminato con la neutralizzazione di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, il cui ritrovamento in un cantiere di via Apollo, nel quartiere Sacra Famiglia, aveva imposto una risposta tempestiva e meticolosa. L’operazione, che ha richiesto l’evacuazione di un’ampia area e la sospensione totale della viabilità, si è conclusa in tempi più rapidi del previsto, permettendo il ripristino della circolazione sull’autostrada A4 Milano-Venezia e sulla tangenziale Sud già nella tarda mattinata. La complessa macchina organizzativa, che aveva coinvolto diverse istituzioni, ha dunque potuto essere smantellata, restituendo alla città la sua normale quotidianità dopo alcune ore di attesa e di apprensione.
L'operazione dei guastatori e la protezione degli specialisti
La struttura protettiva, costruita dagli specialisti di Legnago attorno al punto del ritrovamento, ha costituito un elemento fondamentale per contenere i potenziali effetti dell’esplosione, riducendo il raggio della zona di rischio a 755 metri. Questo accorgimento tecnico, unito alla perizia degli artificieri, ha permesso di delimitare con estrema accuratezza il perimetro da evacuare, un’area che andava completamente sgomberata, con il divieto di accesso per chiunque, fino al termine di tutte le attività di bonifica. L’interruzione della circolazione, sia stradale che aerea, è stata una misura necessaria e non negoziabile, dettata da un principio di massima cautela per la pubblica incolumità, in considerazione della pericolosità dell’ordigno, una bomba d’aereo ancora carica dopo decenni dal suo lancio.
Il "bomba day" e lo sgombero delle abitazioni
Il cosiddetto “bomba day” ha impegnato in particolare i cittadini residenti nell’area di via Apollo, a sud del comune di Verona, i quali hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni entro e non oltre le 7.30 del mattino. L’invito a lasciare le case, sebbene foriero di disagi, è stato seguito con disciplina dalla popolazione, consapevole della delicatezza dell’intervento e della professionalità delle forze in campo. La previsione iniziale, che indicava in quattro ore il tempo necessario per il completamento delle operazioni di rimozione, si è poi rivelata prudenziale, poiché i lavori di disinnesco sono stati portati a termine con un anticipo significativo rispetto al cronoprogramma, permettendo un ritorno alla normalità inaspettatamente celere.
La riapertura delle arterie stradali
Poco prima delle ore 11.00, infatti, la circolazione è stata ripristinata sul tratto autostradale A4 che era stato interdetto al traffico, sbloccando uno dei principali snodi logistici del nord Italia. Contestualmente, sono state riaperte anche la tangenziale Sud e le strade comunali che erano state interessate dal blocco, con un ritorno alla piena operatività della viabilità ordinaria. La conclusione positiva dell’intera procedura ha evitato prolungamenti dell’emergenza, scongiurando quelle ripercussioni sulla mobilità che, in casi analoghi, si erano protratte per molte più ore, con rilevanti conseguenze per il trasporto merci e per la circolazione privata.




